Dall’arte allo sport, si brinda al successo

I prodotti tipici trionfano in fiera

28/03/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Con l’applaudito spet­ta­co­lo pro­pos­to dal­la neona­ta com­pag­nia teatrale «Arte­folle di Poce­len­go» e il brin­disi di chiusura, è cala­to il sipario sul­la 101esima edi­zione del­la tradizionale Fiera di di Poz­zolen­go. Un’edizione che ha ottenu­to un grande suc­ces­so di pub­bli­co, favorita anche da un tem­po mag­nifi­co, e che ha seg­na­to un cam­bio nell’impostazione del­la rasseg­na cen­te­nar­ia. La fiera di San Giuseppe si è infat­ti carat­ter­iz­za­ta per il recu­pero del­la tradizione, un ritorno alle radi­ci agri­cole. Un tem­po vet­ri­na degli stru­men­ti e degli ani­mali uti­liz­za­ti nel lavoro dei campi, oggi la rasseg­na si è evo­lu­ta pun­tan­do sulle pro­duzioni tipiche delle colline. La Pro loco Poz­zolen­go ha avu­to la felice intu­izione di abbina­re i frut­ti del lavoro dei campi (gra­no, e olio) con gli ani­mali sim­bo­lo dell’agricoltura bres­ciana, a com­in­cia­re dal maiale, risor­sa preziosa delle famiglie di un tem­po, oggi apprez­za­to soprat­tut­to per la pro­duzione di insac­cati (ma una vol­ta non si but­ta­va via nul­la). Piat­ti tipi­ci, dunque. In vet­ri­na alla fiera da un lato lo squisi­to salame, per il quale è sta­ta delib­er­a­ta dall’amministrazione munic­i­pale la «Deco», vale a dire la Definizione di orig­ine comu­nale con l’appellativo di «». Non sono nat­u­ral­mente man­cati, nel cor­so del­la man­i­fes­tazione, dimostrazioni su come si con­fezio­nano gli insac­cati, e gus­tosi assag­gi. Dall’altro — un abbina­men­to per­fet­to — i vini delle colline moreniche, ovvero Lugana e Mer­lot su tut­ti. Per quel che riguar­da le man­i­fes­tazioni col­lat­er­ali, da ricor­dare l’en­nes­i­mo grande suc­ces­so del­la 23° «Cam­i­na­da tra le vigne del Lugana» con più di trem­i­la parte­ci­pan­ti, che han­no dato vita a un lunghissi­mo ser­pen­tone mul­ti­col­ore che si è snoda­to sulle colline del paese. Inoltre, la fes­ta degli aquiloni per il diver­ti­men­to dei pic­coli, ma anche dei gran­di. Gran­dis­si­mo suc­ces­so han­no riscos­so i due spet­ta­coli pre­sen­tati dal­la neona­ta com­pag­nia teatrale «Arte­folle di Poce­len­go», volu­ta dal poeta, can­tante e attore Canzio Bog­a­rel­li. Benis­si­mo anche la mostra di pit­tura degli allievi di Clara Bom­baci Vival­di, artista che acco­mu­na in un felice con­nu­bio pit­tura e poe­sia. Le opere esposte nel­l’a­trio del palaz­zo comu­nale era­no di Gabriele Tove­na (figlio del grande chirur­go) Gior­gio Petrò, Nan­do Cen­zon , Elisa Ter­ruzzi, Ornel­la Merighet­ti, Chiara Bul­gar­i­ni, Daniela Guer­ri­ni, Lau­ra Del­prete. Infine, doveroso il ringrazi­a­men­to degli orga­niz­za­tori ai vari grup­pi (, , Fan­ti), oltre che all’Am­min­is­trazione comu­nale e alla Pro loco, per gli sforzi fat­ti per per­me­t­tere la rius­ci­ta di ques­ta inter­es­sante man­i­fes­tazione.