Da oggi la Mostra. In vetrina ben 500 autori

La bellezza di Expo Arte invade il Centro Fiera

01/10/2004 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
f.d.c. - mi.mon.

Apre oggi, dalle 14 alle 20, la 12esima edi­zione di « Arte», la Mostra di arte con­tem­po­ranea, orga­niz­za­ta dal­la Staff Ser­vice di Bres­cia e coor­di­na­ta da un appos­i­to comi­ta­to pro­mo­tore. Sede è anco­ra il dove le numerose gal­lerie pre­sen­tano il meglio del­l’arte di centi­na­ia di artisti. Una rasseg­na che rimar­rà aper­ta sino a lunedì 4 otto­bre e che promette gran­di novità non solo a liv­el­lo nazionale. «Seg­ni par­ti­co­lari di ques­ta Mostra di arte con­tem­po­ranea — han­no con­fer­ma­to gli orga­niz­za­tori — sono la qual­ità ai mas­si­mi liv­el­li, la ricer­ca del det­taglio, i giusti equi­lib­ri tra luci ed ombre». Da non perdere la mostra anto­log­i­ca ded­i­ca­ta a Pao­lo Mino­li e cura­ta da Clau­dio Cer­ritel­li. Saran­no inoltre pre­sen­ti gli artisti albane­si pro­posti dal­la gal­le­ria Zen­it Art di Tirana con cinque maestri d’ec­cezione, con­siderati i migliori del­l’Al­ba­nia. Si trat­ta dunque di un «grande del­l’arte con­tem­po­ranea», come è sta­to più volte indi­ca­to dal mae­stro Mario Valente, pres­i­dente del comi­ta­to pro­mo­tore. Una mostra ben dis­pos­ta, che occu­pa un padiglione intero, dove sono una set­tan­ti­na gli espos­i­tori, noti gal­leristi ital­iani, che pre­sen­tano il meglio del­l’arte con­tem­po­ranea con l’e­s­po­sizione di duemi­la opere nate dal genio di 500 artisti. Un mix di pres­ti­giosa sin­fo­nia artis­ti­ca nazionale, da godere sino a lunedì 4 otto­bre, oggi (ven­er­di) dalle 14 alle 20, domani e domeni­ca dalle 10 alle 20, poi lunedì dalle 10 alle 18. Tra gli artisti che parteciper­an­no, voce par­ti­co­la­mente orig­i­nale è quel­la di Rolan­do Orto­dos­si. Sposan­do arte e geome­tria, e matem­at­i­ca, bellez­za e tec­ni­ca, L’originalità dell’artista Orto­dos­si, che è par­ti­to negli anni ’70 dal­la fig­u­razione ed è presto approva­to all’arte geo­met­ri­ca astrat­ta, che lui preferisce definire «prog­et­ta­ta», è indub­bia. Vol­e­va sfug­gire alla stan­dard­iz­zazione indus­tri­ale che tut­to livel­la e così ha dato sem­pre più spazio all’arte e al disegno .