L’inaugurazione il 13 gennaio, atteso il ministro. La 43ª rassegna agricola e artigianale occuperà anche via Garibaldi

La fiera vuole fare centro

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La tor­na alle orig­i­ni e risco­pre il cen­tro stori­co. La 43esima edi­zione del­la rasseg­na agri­co­la e arti­gianale occu­perà quel­la che era la sua anti­ca area espos­i­ti­va: cor­so Garibal­di, cioè la ex statale, e piazzetta Savol­di. Oltre, nat­u­ral­mente, all’intero cen­tro stori­co. Sì, pro­prio cor­so Garibal­di e viale Roma saran­no chiusi al traf­fi­co nelle gior­nate di saba­to 13 e domeni­ca 14 gen­naio nel trat­to com­pre­so grosso modo tra la caser­ma dei (via Sal­vo d’Ac­quis­to) e la fer­ma­ta dei bus del bar Sport, sul­la cur­va d’in­gres­so a Lona­to. Il traf­fi­co ver­rà devi­a­to su via Mon­te­bel­lo, nel­la zona del­la stazione fer­roviaria. L’al­tra novità, annun­ci­a­ta l’altra sera dal sin­da­co e pres­i­dente del Comi­ta­to Fiera, Moran­do Peri­ni, alla trat­to­ria «Bet­to­la», riguar­da il peri­o­do: dal 12 al 14 gen­naio invece dei tradizion­ali giorni a cav­al­lo del­la fes­ta patronale di San­t’An­to­nio abate, che cade il 17. Per­chè? «Per­chè in quei giorni — repli­ca Peri­ni — si tiene la rasseg­na Ali­ment a Mon­tichiari; non vogliamo entrare in com­pe­tizione con quel­la rasseg­na, ma nem­meno vogliamo rin­un­cia­re alla tradizione. Lona­to è da sem­pre la pri­ma fiera del­l’an­no in Lom­bar­dia». Oltre a via Garibal­di, si dice­va, la fiera si esten­derà sul­l’in­tero cen­tro stori­co: ogni ango­lo, ogni scor­cio, diven­terà momen­to di aggregazione, luo­go di mostre e di attrazioni. Il taglio del nas­tro è pre­vis­to la mat­ti­na di saba­to 13 alle 10 davan­ti alle scuole medie. E’ data per pres­sochè cer­ta la pre­sen­za del min­istro delle Risorse Agri­cole, Alfon­do Pec­o­raro Scanio (il telex di con­fer­ma è atte­so per lunedì in munici­pio), men­tre madrine del­la pri­ma fiera del ter­zo mil­len­nio saran­no due per­sone di 43 anni, tan­ti quan­ti sono quel­li del­la rasseg­na lonatese. Ieri sera, intan­to, era in pro­gram­ma il vernissage al teatro Italia con la pre­sen­tazione uffi­ciale del Numero uni­co (la pub­bli­cazione che con­tiene servizi vari sul­la fiera) e l’aper­tu­ra, di fat­to, delle cel­e­brazioni del­la man­i­fes­tazione. La ban­da cit­tad­i­na ha intrat­tenu­to il pub­bli­co accor­so con un con­cer­to. La macchi­na orga­niz­za­ti­va si è mes­sa in moto sin da agos­to 2000. Un comi­ta­to snel­lo e effi­ciente, diret­to da Ste­fano Barov­el­li e com­pos­to da Alessan­dra Fontana, Pao­lo Mar­coli, Davide Bol­lani, Gabriele Mut­ti e altri, ha mes­so a frut­to le varie espe­rien­ze. Intan­to, fino ad ieri era­no già 130 gli espos­i­tori che han­no annun­ci­a­to la loro pre­sen­za. Un’al­tra par­ti­co­lare carat­ter­is­ti­ca di ques­ta fiera del 2001 sarà la pre­sen­za di numerosi con­sorzi di tutela, provie­ni­en­ti da tut­ta Italia, che esporran­no i loro migliori prodot­ti a denom­i­nazione con­trol­la­ta. Ci saran­no, per esem­pio, l’o­lio umbro, il toscano, le arance sicil­iane e prodot­ti sar­di. A propos­i­to, la fes­ta di San­t’An­to­nio abate vedrà una «coda» del­la fiera lonatese. Infat­ti, nel pomerig­gio, si ter­ran­no la tradizionale benedi­zione degli ani­mali e la pre­mi­azione, quin­di la scelta del miglior «chisöl», un dolce anti­co tit­pi­co del­la zona, infine la pre­mi­azione del­la più bel­la vet­ri­na real­iz­za­ta dai commercianti.

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