Appuntamento sabato a Tratto Spino Pozza della stella per la terza edizione della musica in quota. Concerto per coro e pianoforte su arie di Verdi, Bizet e Puccini

L’Arena si sposta sul Baldo

09/08/2006 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
(s.j.)

Il coro dell’Arena tor­na sul Monte . Per il ter­zo anno con­sec­u­ti­vo Poz­za del­la Stel­la, are­na all’aperto dota­ta di una buona acus­ti­ca, ospi­ta il coro del­la Fon­dazione , diret­to dal mae­stro Mar­co Fael­li. L’appuntamento è per saba­to, con inizio del con­cer­to alle 15, quan­do davan­ti alle tele­camere di Rai Uno una ses­san­ti­na di coristi inton­er­an­no arie di , Gia­co­mo Puc­ci­ni e George Bizet.Per l’occasione saran­no pre­sen­ti anche il sopra­no Hye Won Nam, il tenore Gian­car­lo Mon­salve, accom­pa­g­nati al pianoforte da Pietro Sel­vag­gio. L’organizzazione dell’evento è coor­di­na­ta da Lino Ven­turi­ni, ex sin­da­co di Bus­solen­go e già con­sigliere del­la , spodesta­to pochi giorni fa da Gigli­o­la Cin­quet­ti, nom­i­na­ta dal min­istro Francesco Rutelli.«A Lino Ven­turi­ni e al sovrin­ten­dente Clau­dio Orazi va il mio più caloroso ringrazi­a­men­to per l’attenzione e la sen­si­bil­ità mostrate nel ripro­porre un prog­et­to di vis­i­bil­ità per le vette del Bal­do: una mon­tagna che non ha nul­la da invidiare a tante altre rino­mate local­ità delle Dolomi­ti», sostiene il pres­i­dente del­la funi­via, Giuseppe Ven­turi­ni; pres­i­dente al quale va dato atto di aver trasfor­ma­to quel­la che sem­bra­va una inizia­ti­va spo­rad­i­ca dell’estate del 2004 in un appun­ta­men­to fis­so, all’interno di un sem­pre più sostanzioso cal­en­dario di man­i­fes­tazioni pro­mosse a quo­ta 1760 metri.Tra gli obi­et­tivi rag­giun­ti anche quel­lo di richia­mare l’attenzione del­la Rai. «Per l’occasione sarà pre­sente una troupe tele­vi­si­va diret­ta dal reg­ista romano Lui­gi Gori­ni, che con­fezion­erà un servizio che andrà poi in onda all’interno del Tg1 e del Tg3», spie­ga anco­ra Ven­turi­ni, con la mente già proi­et­ta­to nel futuro, quan­do entr­erà in fun­zione, a fian­co del­la stazione a monte, la nuo­va strut­tura d’accoglienza. «Siamo già arrivati al tet­to e per l’anno prossi­mo il nuo­vo edi­fi­cio sarà aper­to e fun­zion­erà a pieno regime».Il com­p­lesso con­ter­rà un bar ris­torante su due piani, uno spazio espos­i­ti­vo che può essere sud­di­vi­so gra­zie a pareti mobili e una sala con­veg­ni che può ospitare fino a un centi­naio di per­sone. Un solar­i­um cos­ti­tu­ito da ter­razze in leg­no con­sen­tirà ai vis­i­ta­tori di sostare osser­van­do il panora­ma del lago. A fian­co del­la funi­via è pre­vista la real­iz­zazione­di un’infermeria men­tre nel sem­i­nter­ra­to trovano ubi­cazione cucine, mag­a­zz­i­ni, spoglia­toi per il per­son­ale, servizi igien­i­ci, un garage offic­i­na per il ricovero, la manuten­zione e la riparazione dei bat­tip­ista in dotazione alla funi­via Mal­ce­sine-Monte Baldo.«Nel cor­so del con­siglio d’amministrazione val­uter­e­mo anche quale tipo di ges­tione adottare per ques­ta nuo­va strut­tura, che offrirà servizi all’avanguardia per il Monte Bal­do», con­clude Venturini.Intanto il pro­gram­ma musi­cale di saba­to prevede brani di Ver­di (O sig­nore dal tet­to natio, Il Tri­on­fo, Brin­disi, Va pen­siero), George Bizet (aria di Micaela), Gia­co­mo Puc­ci­ni (Che gel­i­da man­i­na, Mi chia­mano Mimì, O soave fan­ci­ul­la, E luce­van le stelle), Schott Joplin (Rag Time), Joe Zaw­in­ul (Bird­land) e Leonard Bern­stein (Pic­co­la Suite).