"Saggi di ricerca per una ricostruzione storica" è questo il sottotitolo dell'interessantissimo volume "San Felice del Benaco e il suo territorio" presentato l'altra sera nell'anfiteatro della scuola media di San Felice.

Nuova pubblicazione sul lago di Garda

17/06/2000 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

Sag­gi di ricer­ca per una ricostruzione stor­i­ca” è questo il sot­toti­to­lo del­l’in­ter­es­san­tis­si­mo vol­ume “San Felice del Bena­co e il suo ter­ri­to­rio” pre­sen­ta­to l’al­tra sera nel­l’an­fiteatro del­la scuo­la media di San Felice. Un “opera Omnia”, come l’ha defini­ta il sin­da­co Ambro­gio Flo­ri­oli nel cor­so del­la pre­sen­tazione avvenu­ta davan­ti ad un folto pub­bli­co, tra i quali anche Vit­to­rio Pir­lo pres­i­dente del­l’Ate­neo di Salò, atten­to e curioso di pren­dere conoscen­za di situ­azioni, fat­ti e curiosità che han­no fat­to parte inte­grante del­la sto­ria di ques­ta local­ità del­la Valte­n­e­si. Un lavoro, 480 pagine a cui l’au­tore, non nuo­vo ad imp­rese di questo genere, Pier­lui­gi Maz­zol­di, ha ded­i­ca­to 10 anni di ricerche e stu­di di antichi testi e doc­u­men­ti cus­todi­ti negli archivi comu­nali e par­roc­chiali. A com­pen­dio del lavoro una serie di fotografie in bian­co nero e a col­ori, molte delle quali real­iz­zate dal fotografo d’arte Emanuele Tono­li, che ricor­dano angoli e per­son­ag­gi del pas­sato stori­co di San Felice, Portese e Cisano. “Era ed è inten­to del­l’Am­min­is­trazione Comu­nale uti­liz­zare lo stru­men­to del­la car­ta stam­pa­ta per met­tere a dis­po­sizione del­la cit­tad­i­nan­za — ha affer­ma­to il sin­da­co Flo­ri­oli — ele­men­ti per la conoscen­za del nos­tro Comune nel­la sua dimen­sione attuale e nel­la strat­i­fi­cazione stor­i­ca, nel­la con­vinzione che la conoscen­za cor­ret­ta, imposta­ta cioè su basi sci­en­ti­fiche, del pat­ri­mo­nio stori­co e del­la realtà del­l’am­bi­ente, è il pre­sup­pos­to indis­pens­abile anche se non esclu­si­vo, per un’­opera di tutela atti­va del pat­ri­mo­nio stes­so final­iz­za­ta allo sposta­men­to del­l’u­so pri­vatis­ti­co, all’u­so sociale, all’ap­provazione col­let­ti­va”. L’Asses­sore all cul­tura, Mas­si­mo Moret­ti ha invece sot­to­lin­eato che “San Felice, ma anche Portese e Cisano devono riconoscen­za allo stori­co e all’uo­mo Maz­zol­di: il suo ‚libro, che egli definisce “Sag­gi di ricer­ca”, rimar­rà memo­ria incan­cella­bile del pas­sato delle nos­tre comu­nità e sarà let­to da gen­er­azioni di “Feli­ciani” e “Portesi­ni”, i quali, chissà, per mer­i­to di ques­ta bel­lis­si­ma sto­ria, impar­eran­no a vol­er­si un po’ più bene e a sor­rid­ere degli antichi ran­cori”. E pro­prio da “Una passeg­gia­ta in Valte­n­e­si” inizia il rac­con­to del­la sto­ria di San Felice che si sno­da in 28 capi­toli. Una radi­ografia com­ple­ta, a 360 gra­di che va dal­la geolo­gia del ter­ri­to­rio all’e­cono­mia pas­san­do attra­ver­so le varie realtà stori­co-cul­tur­ali come il castel­lo, l’Iso­la del Gar­da, le san­telle ed i luoghi di cul­to. Non man­cano i per­son­ag­gi più o meno illus­tri (Ange­lo Zanel­li, suo l’Altare del­la Patria a Roma; Bar­ba­ri­na Rubel­li alla quale è tito­la­ta la scuo­la ele­mentare; Padre Fraqncesco Santabona), chiese e chiesette varie com­pre­so il cor­po ban­dis­ti­co “Sinus Felix” pre­sente da oltre 150 anni. Una sto­ria a capi­toli leg­gi­bile anche a salti ossia per temi ed argo­men­ti speci­fi­ci. Vit­to­rio Pir­lo, pro­fon­do conosc­i­tore del­la sto­ria garde­sana, affer­ma che “quest’­opera sis­tem­at­i­ca non è tut­tavia mai ari­da, ma, al con­trario, viv­i­fi­ca­ta costan­te­mente da una parte­ci­pazione umana”. Il vol­ume è da ieri disponi­bile pres­so gli uffi­ci del Comune di San Felice.

Luigi Del Pozzo
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