Alla sfilata era presente anche il Comandante Truppe Alpine, Federico Bonato Generale Corpo d'Armata. L'assessore regionale Parolini accompagna il Gonfalone della Regione: “Vedere sfilare per la città le penne nere ci rende orgogliosi”

Oltre 15 mila penne nere hanno invaso Desenzano del Garda per il Raduno Alpini del 2° Raggruppamento, di Lombardia ed Emilia Romagna

Di Luigi Del Pozzo

Moltissime le autorità pre­sen­ti con moltissi­mi sin­daci del­la Lom­bar­dia e del­l’E­mil­ia Romagna. A dare il ben­venu­to a questo grande even­to — orga­niz­za­to dall’Associazione nazionale (Ana) — Sezione Alpi­ni di Salò “Monte Suel­lo” con il patrocinio di , Provin­cia di Bres­cia, dei Comu­ni di Desen­zano, Lona­to, Maner­ba, Moni­ga, Padenghe, Polpe­nazze, Poz­zolen­go, Pueg­na­go e Sirmione -, il sin­da­co di Desen­zano .

“Quel­la degli alpi­ni e del­la loro asso­ci­azione è una pre­sen­za costante nel­la soci­età: sem­pre in pri­ma fila nei con­testi dif­fi­cili, il loro servizio silen­zioso è un esem­pio per le nos­tre comu­nità, per­ché doc­u­men­ta che una con­viven­za migliore è pos­si­bile se non si las­cia indi­etro nes­suno e se si costru­is­cono lega­mi sta­bili”. Così il desen­zanese , asses­sore allo Svilup­po eco­nom­i­co di Regione Lom­bar­dia, oggi, al ter­mine del raduno alpi­ni del 2° rag­grup­pa­men­to a Desen­zano del Gar­da al quale ha parte­ci­pa­to in rap­p­re­sen­tan­za di Regione Lom­bar­dia, accom­pa­g­nan­done il Gon­falone.

Vedere sfi­lare per la cit­tà le penne nere e ricor­dare la memo­ria e il sac­ri­fi­cio di col­oro che han­no costru­ito e dife­so la nos­tra patria – ha aggiun­to Paroli­ni — ci rende orgogliosi e ci stringe ideal­mente tut­ti attorno ai val­ori che gli alpi­ni rap­p­re­sen­tano e vivono”.

Di fronte alla com­p­lessità delle sfide che ci pone la mod­er­na soci­età glob­al­iz­za­ta, l’im­peg­no degli alpi­ni con la loro asso­ci­azione – ha con­clu­so l’asses­sore — cos­ti­tu­isce un pat­ri­mo­nio civile e iden­ti­tario da cui ripar­tire”. 

Gar­dan­otizie ques­ta gior­na­ta la ricor­da così: