Dopo il successo della prima edizione, sul Garda torna la rassegna che abbina il vino al cibo Ben 14 aziende propongono degustazioni ed eventi culturali

Profumi di mosto, adesioni record

Di Luca Delpozzo
Alfredo Laffranchi

L’arrivo dell’autunno fa tornare la voglia di man­gia­re e bere bene. Nelle prime domeniche di otto­bre non man­cano nel Bres­ciano le feste e le sagre in cui si fa onore alla tavola. Anche nel ter­ri­to­rio garde­sano tor­na una rasseg­na, inau­gu­ra­ta con suc­ces­so l’anno scor­so, che abbina felice­mente il cibo e il . Si trat­ta del­la sec­on­da edi­zione di «Pro­fu­mi di mosto», in pro­gram­ma domeni­ca 12 e pre­sen­ta­ta ieri alla sala riu­nioni di Vil­la Bar­boglio, a Bres­cia. All’affollata con­feren­za stam­pa era­no pre­sen­ti, fra gli altri, il pres­i­dente del Con­sorzio di tutela del Gar­da clas­si­co Pao­lo Turi­na, il pres­i­dente dell’Ente vini Alber­to Pancera, il pres­i­dente delle Strade dei vini del Gar­da Luca For­men­ti­ni e il sin­da­co di Moni­ga Mas­si­mo Polli­ni. A fare gli onori di casa l’assessore provin­ciale all’agricoltura Giampao­lo Man­tel­li. «La sec­on­da edi­zione di Pro­fu­mi di mosto riparte dopo il suc­ces­so del­la pri­ma edi­zione — ha sot­to­lin­eato Man­tel­li — È un’iniziativa che si lega al ter­ri­to­rio, che viene val­oriz­za­to attra­ver­so i suoi prodot­ti. Nel Bres­ciano ne abbi­amo di eccezion­ali: il prob­le­ma è far­li conoscere adeguata­mente. Il vino è tra gli ambas­ci­a­tori più con­vin­cen­ti del ter­ri­to­rio. Per questo moti­vo Pro­fu­mi di mosto non dovrebbe lim­i­tar­si a una sola gior­na­ta, ma durare almeno tre giorni: il saba­to, la domeni­ca e il lunedì. Abbi­amo por­ta­to la sede dell’Ente vini all’istituto agrario Pas­tori, di fronte a Vil­la Bar­boglio. L’idea — ha con­clu­so l’assessore Man­tel­li — è di con­cen­trare tut­ti gli enti che si occu­pano di vino nel­la stes­sa zona, non solo per avere un risparmio di tem­po, ma soprat­tut­to per cos­ti­tuire una squadra che voglia gli stes­si obi­et­tivi». Tor­nan­do all’edizione 2003 del­la fes­ta, sono 14 aziende garde­sane che apri­ran­no le loro can­tine domeni­ca 12, dalle 10 alle 19. Le imp­rese non si lim­it­er­an­no a offrire il vino ma lo abbin­er­an­no a cibi locali ai piat­ti di sta­gione, a per­son­ali di pit­tura e ad altre inizia­tive per accogliere deg­na­mente i vis­i­ta­tori. Alcu­ni esem­pi per chiarire: le can­tine Sco­lari di Raf­fa di Pueg­na­go oltre alla degus­tazione dei vini offrono, alle 12.30 il clas­si­co spiedo alla bres­ciana accom­pa­g­na­to dal Rosso supe­ri­ore grana­to del 2000; alle 16.30 viene pro­pos­to un con­cer­to e alle 17.30 una sug­ges­ti­va rie­vo­cazione fotografi­ca del viag­gio aereo di sul Gar­da. Le Can­tine Turi­na di Moni­ga del Gar­da pre­sen­ter­an­no «Il mito del­la nei col­ori di Egidio», una per­son­ale del pit­tore Egidio Nec­chi­ni; il vino inoltre sarà abbina­to al bac­calà all’, un piat­to tradizionale del­la in Valte­n­e­si. L’azienda agri­co­la Masseri­no di Pueg­na­go abbin­erà i suoi vini ai piat­ti di pas­ta, fagi­oli e cotiche e a un con­cer­to di chi­tar­ra. Tutte le 14 aziende che aderiscono a «Pro­fu­mi di mosto» offriran­no un even­to (una mostra, un con­cer­to) oltre ad allet­tan­ti abbina­men­ti di piat­ti tradizion­ali e vini. Ma quan­to costerà ques­ta domeni­ca spe­ciale pro­fu­ma­ta di mosto? La quo­ta di parte­ci­pazione, tramite un appos­i­to coupon, è di 15 euro e dà dirit­to a sei degus­tazioni accom­pa­g­nate da un piat­to cal­do o fred­do in una delle cantine.