Cinque le categorie a rischio a cui il dottor Gardini raccomanda l'assunzione LA BATTAGLIA D'AUTUNNO

Pronti 5800 vaccini per mettere ko l’influenza

19/10/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Nel servizio di Igiene Pub­bli­ca del Dis­tret­to San­i­tario del­l’Al­to Gar­da e Ledro, diret­to dal dot­tor Pier­lui­gi Gar­di­ni, sono pron­ti 5800 vac­ci­ni con­tro l’in­fluen­za che anche quest’an­no è pronta a colpire: dal 5 al 30 per cen­to del­la popo­lazione, con punte estreme che pos­sono arrivare anche al 50. La cam­pagna di vac­ci­nazione scat­terà la prossi­ma set­ti­mana, sec­on­do il cal­en­dario che pub­blichi­amo a parte, e dovrebbe riguardare non meno di cinquemi­la per­sone del com­pren­so­rio. Il vac­ci­no acquis­ta­to dal­l’Azien­da san­i­taria, seguen­do le indi­cazioni del­l’Oms, è quel­lo di tipo trivalente.Metterà ko i virus in arri­vo di tipo A (Nuo­va Cale­do­nia e Mosca) e di tipo B (Hong Kong). «La vac­ci­nazione — ci ha spie­ga­to il dot­tor Gar­di­ni — pre­viene l’in­fluen­za e inter­rompe la cate­na epi­demi­o­log­i­ca del­l’in­fezione, riducen­do il ris­chio di com­pli­cazioni nelle fasce a ris­chio. E’ gius­to però sapere che ci sono altri virus e bat­teri che pos­sono dare sin­toma­tolo­gie sim­ili all’in­fluen­za. Le fasce più col­pite dal­l’in­fluen­za sono com­p­rese nel­l’età 0–14 anni, ma è tra gli ultra­ses­santac­inquen­ni che c’è più ris­chio di mor­tal­ità e com­pli­canze. Da qui la rac­co­man­dazione a vac­ci­nar­si. Per­al­tro il vac­ci­no scel­to dal­l’Azien­da San­i­taria è di tipo «purifi­ca­to», ovvero con effet­ti col­lat­er­ali (erite­mi, feb­bri­cole, ecc.) prossi­mi allo zero».Le cat­e­gorie di sogget­ti a cui il servizio per l’ di base offre gra­tuita­mente la vac­ci­nazione sono ben iden­ti­fi­cate nel­la cir­co­lare dif­fusa in questi giorni dal dis­tret­to, Le cat­e­gorie sono cinque:1) tutte le per­sone di età supe­ri­ore ai 65 anni;2) i sogget­ti in età infan­tile e gli adul­ti affet­ti da queste patolo­gie: a) malat­tie croniche debil­i­tan­ti a cari­co del­l’ap­pa­ra­to res­pi­ra­to­rio, cir­co­la­to­rio, uropoi­eti­co; b) malat­tie degli organi emopi­eti­ci; c) dia­bete ed altre malat­tie dis­meta­boliche; d) sin­dro­mi da malas­sor­bi­men­to intesti­nale; e) fibrosi cis­ti­ca; f) altre malat­tie con­gen­ite o acquisite che com­porti­no car­ente pro­duzione di anti­cor­pi; g) patolo­gie per le quali sono pro­gram­mati impor­tan­ti inter­ven­ti chirurgici;3) sogget­ti addet­ti a servizi pub­bli­ci di pri­mario inter­esse collettivo;4) per­son­ale di assis­ten­za o con­tat­ti famil­iari di sogget­ti ad alto rischio;5) bam­bi­ni reumati­ci sogget­ti a ripetu­ti episo­di di patolo­gia dis­reat­ti­va che richiede pro­l­un­ga­ta som­min­is­trazione di aci­do acetil­sali­cil­i­co e a ris­chio di sin­drome di Reye in caso di infezione influenzale.

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