Se ne è discusso in un convegno, a Garda, per coinvolgere la Comunità del Garda in questo grande progetto

Proposte, idee, progetti per un nuovo collettore per il Garda

17/02/2014 in Attualità, Territorio
Di Luigi Del Pozzo

, assieme a Comune di Gar­da, Depu­razioni Bena­cen­si e Gar­da Uno, han­no orga­niz­za­to questo pri­mo momen­to di con­fron­to per pre­sentare il prog­et­to del nuo­vo col­let­tore del lago di Gar­da.

Il nuo­vo col­let­tore rap­p­re­sen­ta una neces­sità per il ter­ri­to­rio garde­sano. Sen­za ques­ta infra­strut­tura, per il nos­tro lago e per i suoi cit­ta­di­ni non ci può essere un vero futuro. L’attuale col­let­tore è vec­chio di 30 anni, il che sig­nifi­ca che sti­amo con­viven­do con una bom­ba ad orologe­ria innesca­ta: un guas­to alle tuba­ture può deter­minare un dan­no ambi­en­tale ed eco­nom­i­co enorme per il Gar­da e per tutte le attiv­ità che da esso dipen­dono. Per questo la real­iz­zazione del nuo­vo col­let­tore è la pri­or­ità per il lago, per i cit­ta­di­ni e per le imp­rese verone­si.

Il con­veg­no di oggi rap­p­re­sen­ta il pri­mo pas­so di quel per­cor­so di con­di­vi­sione che gli orga­niz­za­tori aus­pi­cano da sem­pre. Il prog­et­to del nuo­vo col­let­tore, infat­ti, è com­p­lesso da real­iz­zare per questo è nec­es­sario che tut­ti gli enti inter­es­sati, le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria, i par­ti­ti politi­ci, le asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste e di volon­tari­a­to siano coin­volte nel­la real­iz­zazione di ques­ta infra­strut­tura, ormai nec­es­saria per il nos­tro ter­ri­to­rio.

La gior­na­ta prevede, al mat­ti­no, inter­ven­ti tec­ni­ci e politi­ci ded­i­cati alla real­iz­zazione del depu­ra­tore, men­tre al pomerig­gio è sta­ta orga­niz­za­ta una tavola roton­da. In ques­ta sec­on­da parte saran­no pro­tag­o­niste pro­prio le ammin­is­trazioni, le asso­ci­azioni eco­nomiche, gli espo­nen­ti politi­ci di tut­ti i par­ti­ti e le asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste: cias­cuno invi­ta­to a portare il pro­prio con­trib­u­to su uno dei temi cru­ciali per lo svilup­po del Gar­da.