Sindaci in campo coordinati da Riva

Regione del Garda?

Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

I pri­mi cit­ta­di­ni del han­no deciso di fare squadra e unir­si in una con­feren­za dei sin­daci che affron­ti tutte le prob­lem­atiche del Bena­co: dal­la alla ges­tione dei por­ti, dai liv­el­li del lago alla e a tur­is­mo. Dopo un pri­mo incon­tro orga­niz­za­ti­vo, svolto a a mar­gine del­lo spet­ta­co­lo «Gar­da che… musi­cal», è sta­ta fis­sa­ta per metà otto­bre, sem­pre a Bar­dolino, una con­feren­za di servizi. Saran­no invi­tati i pres­i­den­ti delle province, espo­nen­ti region­ali e rap­p­re­sen­tan­ti del ter­ri­to­rio. A coor­dinare i lavori il pri­mo cit­tadi­no di Riva, Clau­dio Moli­nari, che invierà la let­tera di con­vo­cazione fir­ma­ta da tre sin­daci rap­p­re­sen­tan­ti delle province del Gar­da. La con­vo­cazione sarà sot­to­scrit­ta per la spon­da veronese dal sin­da­co di Lazise Ren­zo Frances­chi­ni, per il bres­ciano da , pri­mo cit­tadi­no di Salò, e per il trenti­no dal­lo stes­so Clau­dio Moli­nari. L’inizitiva di fat­to rischia di met­tere in ginoc­chio la , che ha via via vis­to defi­lar­si comu­ni impor­tan­ti e non ulti­ma la Provin­cia di Verona. E il ruo­lo del­la Comu­nità del Gar­da sarà uno degli argo­men­ti di rif­les­sione dei sin­daci lacus­tri. Comu­nità del Gar­da che nel pas­sato ha cer­ca­to di gettare le radi­ci per una prospet­ti­va inter­dis­ci­pli­nare del lago. Da tan­to tem­po, per­al­tro, vaga per i cor­ri­doi dei palazzi il fan­tas­ma del­la «Regione del Gar­da» che, se davvero fos­se cos­ti­tui­ta, creerebbe un vero ter­re­mo­to istituzionale.