Martire e testimone evangelizzò il Garda

San Vigilio

24/04/2001 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

San Vig­ilio mar­tire di Tren­to, un tes­ti­mone mod­er­no. Fu il ter­zo vesco­vo di Tren­to, suc­ce­du­to ancor gio­vane a san Abbon­danzio (dopo il 381 fino al 400 o 405). Due tipi di fonti par­lano del­la sua vita: la Pas­sio Sanc­ti Vig­illi , e popo­lare, che rap­p­re­sen­ta la ver­sione clas­si­ca del­la vicen­da di Vig­ilio, viene val­u­ta­ta con pru­den­za. «Fu scrit­ta», affer­ma Sev­eri­no Vareschi nel vade­me­cum spir­i­tuale per i tur­isti, «ricostru­en­do la figu­ra del san­to vesco­vo di Tren­to due o tre sec­oli dopo, in un con­testo cul­tur­ale e reli­gioso di piena cris­tian­ità, e più in base a mod­el­li del tem­po che a notizie ver­ifi­cate. In ques­ta ricostruzione, la san­tità di Vig­ilio è ril­evabile dai suoi poteri tau­matur­gi­ci e dal suo mar­tirio glo­rioso: Vig­ilio è grande per­ché fa mira­coli e muore mar­tire». Gli stori­ci oggi preferiscono un ritrat­to di Vig­ilio più cor­rispon­dente alla sto­ria, anche se meno ric­co di par­ti­co­lari biografi­ci, e attin­gono a una let­tera di Ambro­gio vesco­vo di a Vig­ilio e a due let­tere di Vig­ilio ai vescovi Sim­pli­ciano che suc­cedette ad Ambro­gio e Gio­van­ni Crisos­to­mo di Costan­ti­nop­o­li. Ne emerge un «Vig­ilio evan­ge­liz­za­tore e che, sia nei con­tenu­ti che nel meto­do di avvic­i­na­men­to ai pagani, ha molto da inseg­nare anche ai giorni nos­tri». Cit­tadi­no di Tren­to, Vig­ilio con­sacratosi a Cristo da bam­bi­no ave­va com­ple­ta­to gli stu­di ad Atene.

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