Servizio confermato dal 1° maggio.Avrà la base a Bogliaco. A bordo anche un soccorritore del 118

Torna la motovedetta della Guardia Costiera

Di Luca Delpozzo
se.za.

La tornerà sul Gar­da anche per il 2005. Vi rimar­rà sei mesi, dal 1 mag­gio al 31 otto­bre, pro­prio come l’an­no scor­so. Ieri il Min­is­tero delle infra­strut­ture e dei trasporti ha infor­ma­to la , pre­siedu­ta da Giuseppe Mongiel­lo, il Dipar­ti­men­to per la e la Cap­i­tane­r­ia di por­to di Venezia. «In esi­to alla richi­es­ta di rin­no­vo del servizio in ogget­to — scrive il Coman­do gen­erale di Roma‑, si assi­cu­ra nelle more di definizione di uno speci­fi­co provved­i­men­to rego­la­mentare, l’ap­pronta­men­to del dis­pos­i­ti­vo pre­pos­to all’at­tiv­ità di ricer­ca e soc­cor­so nel baci­no lacuale del Gar­da per la prossi­ma sta­gione tur­is­ti­ca, nel peri­o­do com­pre­so tra il 1 mag­gio e il 31 otto­bre. Il servizio ver­rà svolto medi­ante l’impiego di una motovedet­ta Sar ognitem­po, da man­tenere nel por­to di Bogli­a­co, con annes­sa postazione fis­sa a ter­ra, pronta a inter­venire per ogni chia­ma­ta di ricer­ca e soc­cor­so di per­sone in peri­co­lo nelle acque». «Le richi­este di inter­ven­to e soc­cor­so — si legge anco­ra — ver­ran­no assi­cu­rate tramite il numero di emer­gen­za 1530. Per le comu­ni­cazioni si servizio provved­er­e­mo a instal­lare un sis­tema radio Vhf a Bogli­a­co, dotan­do il per­son­ale di tele­fono cel­lu­lare, al fine di con­sen­tirne la mas­si­ma pron­tez­za». E’ il set­ti­mo anno con­sec­u­ti­vo che la Guardia costiera giunge sul lago, in base a deci­sioni prese di vol­ta in vol­ta a Roma, su sol­lecitazione del­la Comu­nità. La sper­an­za è che il servizio diven­ti sta­bile. La motovedet­ta CP 862, usci­ta dai cantieri Vit­to­ria di Adria e costa­ta un mil­iar­do di vec­chie lire, è lun­ga 12,73 metri e larga 4,3. Pesa 12 ton­nel­late ed è autorad­driz­zante. Dota­ta di due motori Isot­ta Fras­chi­ni da 400 Kw, rag­giunge la veloc­ità di 30 nodi (un nodo è pari a 1.852 metri), e ha un’au­tono­mia di 160 miglia. E’ in gra­do di eseguire oper­azioni di sal­vatag­gio con qual­si­asi con­dizione mete­o­ro­log­i­ca. Nei fine set­ti­mana, e in occa­sione di gran­di even­ti come le regate, a bor­do c’è un oper­a­tore san­i­tario pro­fes­sion­ale (medico o infer­miere del 118), in gra­do di prestare assis­ten­za immediata.