Messe a dimora dai ragazzi piante di gelso e di salice – La festa verrà riproposta ogni anno il 21 marzo

Un successo a Padenghe la giornata degli alberi

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Di Redazione

Su inizia­ti­va dell’amministrazione comu­nale, ven­erdì 12 novem­bre a Padenghe si è cel­e­bra­ta con qualche giorno di anticipo la Gior­na­ta nazionale del­l’al­bero con la piantu­mazione di alcune piante in loc. Cam­po poz­zo F, pres­so la rota­to­ria di via Ver­di. All’evento han­no parte­ci­pa­to i rap­p­re­sen­tan­ti dell’amministrazione, cinque clas­si del­la scuo­la pri­maria e sec­on­daria di pri­mo gra­do ed i loro insegnanti.

Con l’aiuto dell’associazione Roverel­la e dei volon­tari del Grup­po i ragazzi han­no mes­so a dimo­ra una parte delle 60 piante donate al Comune dall’Ersaf, l’Ente del­la che svolge attiv­ità a sosteg­no dell’Agricoltura e delle Foreste. La man­i­fes­tazione è sta­ta doc­u­men­ta­ta dal Foto­club Valte­n­e­si.

Per l’Amministrazione comu­nale era­no pre­sen­ti il con­sigliere Gian­car­lo Alle­gri e gli asses­sori Rober­ta Gan­del­li, Sil­via Tolet­ti­ni e Bernar­do Leali. Quest’ultimo, come asses­sore all’Ambiente ed Ecolo­gia, è inter­venu­to illus­tran­do ai ragazzi l’importanza degli alberi per l’assorbimento di CO2 e le ragioni per cui sono state scelte le vari­età di gel­so e di salice.

Il Gel­so bian­co (Morus alba) è orig­i­nario del­la Cina e del­la Corea ed era dif­fu­sis­si­mo in Italia, e nel bas­so Gar­da in par­ti­co­lare, per l’u­so delle foglie come ali­men­to dei bachi da seta.

Il Sal­ice rosso (Sal­ix pur­purea) è una pianta imp­ie­ga­ta in parchi e gia­r­di­ni e per il rim­boschi­men­to di aree umide. La cortec­cia con­tiene un prin­ci­pio atti­vo con pro­pri­età ter­apeu­tiche, la salic­i­na. I rami era­no uti­liz­za­ti per real­iz­zare ces­ti e ogget­ti intrecciati.

La seg­re­taria dell’associazione Roverel­la Loredana Pao­let­ti si è riv­ol­ta ai ragazzi illus­tran­do il ruo­lo svolto dagli alberi nel ciclo del­la vita e spro­nan­doli a impeg­nar­si a rispettare la natu­ra sen­za ripetere gli errori delle gen­er­azioni precedenti.

L’associazione ambi­en­tal­ista “Roverel­la”, nata nel 2003, opera a Padenghe e in Valte­n­e­si per la sal­va­guardia ambi­en­tale, stor­i­ca, cul­tur­ale e del­la qual­ità del­la vita orga­niz­zan­do, tra l’altro, passeg­giate nat­u­ral­is­tiche alla scop­er­ta del territorio.

Vis­to il suc­ces­so dell’iniziativa, la “fes­ta dell’albero” ver­rà ripro­pos­ta ogni anno in una data sim­bol­i­ca scelta nel 21 mar­zo, pri­mo giorno di primavera.

Dal­la fes­ta alla gior­na­ta degli alberi

La “Fes­ta degli alberi” affon­da le sue radi­ci (è il caso di dir­lo…) nell’ Arbor Day indet­to il 10 aprile 1872 dal Gov­er­na­tore del­lo Sta­to del Nebras­ka. Negli USA l’iniziativa ebbe un tale suc­ces­so da essere ripresa in Europa e anche in Italia.

Nel 1899 una cir­co­lare del Min­istro del­la Pub­bli­ca Istruzione, poi anche Min­istro dell’Agricoltura, la isti­tuì per la pri­ma vol­ta in tutte le scuole del Reg­no d’Italia. La Gior­na­ta degli alberi è sta­ta poi ripresa e aggior­na­ta in più occa­sioni con leg­gi speci­fiche: nel 1902, nel 1911, nel 1923, nel 1939, nel 1951 e nel 1992.

Infine, con l’articolo 1 del­la legge n. 10 del 2013 “Norme per lo svilup­po degli spazi ver­di urbani”, è sta­ta riconosci­u­ta come “Gior­na­ta nazionale degli alberi” cel­e­bra­ta ogni 21 novem­bre per pro­muo­vere le politiche di riduzione delle emis­sioni, la pro­tezione del suo­lo, il miglio­ra­men­to del­la qual­ità dell’aria, la val­oriz­zazione delle tradizioni legate all’albero e la vivi­bil­ità degli inse­di­a­men­ti urbani. L’articolo 2 pro­muove l’attuazione del­la mes­sa a dimo­ra di un albero per ogni neona­to, pre­vista dal­la legge n. 113 del 1992.

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