Oggi a Desenzano la presentazione a cura della «Carlo Brusa»

Un volume racconta Capolaterra

14/12/2002 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Oggi pomerig­gio alle ore 15.30, nel­la sala Pelér di Palaz­zo Tode­s­chi­ni a Desen­zano, l’as­so­ci­azione di stu­di stori­ci «» pre­sen­ta il vol­ume «Desen­zano di ter­ra» di Amelia Dusi pub­bli­ca­to con il patrocinio del­l’asses­so­ra­to alla Cul­tura. Se nel pri­mo libro edi­to dal­l’as­so­ci­azione, pre­sen­ta­to l’an­no scor­so e opera del­la stes­sa autrice, attra­ver­so il rac­con­to delle vicende legate alla stor­i­ca dis­til­le­ria Chesi, veni­va delin­ea­ta la cronaca del­la Desen­zano «di piaz­za» tra la fine dell’ ‘800 e i pri­mi anni del ‘900, questo vol­ume, frut­to di anni di inter­viste e di ricerche, descrive invece la vita del­la cit­tà alta, pre­cisa­mente del­la zona di Cap­o­later­ra, cuore pul­sante del paese a par­tire dagli anni ’20. Nel­la pri­ma parte del rac­con­to di Amelia Dusi emer­gono in par­ti­co­lare le vicende del popo­lo delle bor­gate. Attra­ver­so una nar­razione corale, sul­lo sfon­do delle vicende storiche nazion­ali, è la sem­plice vita dei desen­zane­si di un tem­po a pren­dere diret­ta­mente la paro­la. Nel­la sec­on­da parte del vol­ume, den­so di tes­ti­mo­ni­anze dirette e ric­ca­mente illus­tra­to, lenta­mente un per­son­ag­gio esce dal coro e si staglia assumen­do su di sé l’onere del­la nar­razione: la poet­es­sa Anna Maria Stipi. Attorno a lei, pro­tag­o­nista del­la vita cul­tur­ale desen­zanese e ful­cro di una rete di rap­por­ti tra varie per­son­al­ità artis­tiche, si snodano le per­son­ali vicende di per­son­ag­gi suc­ces­si­va­mente divenu­ti noti anche a liv­el­lo nazionale: il fotografo Ugo Mulas, il reg­ista cin­e­matografi­co Fran­co Piavoli, il criti­co teatrale Anto­nio Valen­ti, lo stu­dioso Nino Saglia. Una sto­ria di pro­fon­da ami­cizia e di impeg­no intel­let­tuale in anni fon­da­men­tali per la costruzione del­la nos­tra soci­età cul­tur­ale. La poet­es­sa, pre­mat­u­ra­mente scom­parsa a metà degli anni ’70, chi­ude con la pro­pria vicen­da umana la sto­ria del popo­lo di Cap­o­later­ra. Il libro copre così un intero cinquan­ten­nio di vicende locali. L’in­con­tro con l’autrice sarà introdot­to da Maria Pia Bag­nar­i­ol del­l’As­so­ci­azione «».

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