L'installazione lunedì prossimo nella Sala del Municipio. Una riproduzione fotografica ingrandita (2,40 x 3,50 metri) della stampa custodita presso la Fondazione Ugo Da Como: è la battaglia di Lonato del 1796, raffigurata da Giuseppe Pietro Bagetti

Una nuova opera impreziosisce la Sala consiliare di Lonato del Garda

21/09/2011 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Il Comune lonatese ha richiesto alla la ripro­duzione fotografi­ca dell’esemplare che si con­ser­va nel­la Casa-Museo del Sen­a­tore bres­ciano e che ritrae la battaglia napoleon­i­ca, com­bat­tuta a Lona­to, il 3 agos­to 1796. L’incisione orig­i­nar­ia all’acquaforte misura 490 x 787 mil­limetri ed è opera di Baget­ti; dal­la ripro­duzione fotografi­ca, real­iz­za­ta da uno dei migliori stu­di fotografi­ci bres­ciani (la Tipografia Rapuzzi, spe­cial­iz­za­ta nelle ripro­duzioni in gran­di for­mati), il Comune ha trat­to un ingrandi­men­to di 2,4 x 3,5 metri, così da pot­er deg­na­mente fig­u­rare nel­la Sala del Con­siglio comu­nale. «Ben lun­gi dal pro­porre un fal­so – spie­ga il con­ser­va­tore del­la Fon­dazione Ugo Da Como, Ste­fano Lusar­di – la volon­tà del Comune, par­ti­ta dal seg­re­tario comu­nale Fab­rizio Bot­turi, è quel­la di col­lo­care in uno dei luoghi car­dine del­la munic­i­pal­ità un inter­es­san­tis­si­mo doc­u­men­to icono­grafi­co che ritrae Lona­to com’era, anco­ra oggi uno dei più bei pae­si dell’entroterra garde­sano». E si con­clude così un ciclo di inter­ven­ti impor­tan­ti, di val­oriz­zazione del­la Sala con­sil­iare. L’amministrazione di Lona­to del Gar­da, in tem­pi recen­ti, ha infat­ti provve­du­to a risanare tut­ti gli intonaci, risalen­ti alla metà dell’Ottocento. Il sof­fit­to mostra l’agronomo Camil­lo Tarel­lo orig­i­nario di Lona­to e di fama inter­nazionale noto per la sua opera a stam­pa Ricor­di di agri­coltura. Oltre alla notev­ole e grandiosa tela di Andrea Celesti raf­fig­u­rante La Vergine e San Gio­van­ni Bat­tista sup­pli­cano Gesù di lib­er­are Lona­to dal­la peste (ese­gui­ta nel 1693 su pre­cisa com­mis­sione del­la Munic­i­pal­ità lonatese), la grande Sala ospi­ta una preziosa raf­fig­u­razione dell’intero ter­ri­to­rio di Lona­to, opera su car­ta, ese­gui­ta nel XVIII sec­o­lo. «Non è dato sapere cosa ospi­tasse orig­i­nar­i­a­mente la terza parete che, sino a qualche tem­po fa, si pre­sen­ta­va com­ple­ta­mente vuo­ta – con­tin­ua Lusar­di –. Per questo, il seg­re­tario comu­nale, d’accordo con l’amministrazione, ha pen­sato di col­lo­care su tale parete (frontale alle finestre) un ingrandi­men­to di una famosa inci­sione all’acquaforte, raf­fig­u­rante uno dei glo­riosi campi di battaglia napoleoni­ci: tenu­tosi il 3 agos­to del 1796, pro­prio a Lona­to».  Il lavoro è sta­to segui­to dal­la restau­ra­trice Alessan­dra Ragaz­zoni che installerà nel­la Sala ques­ta stam­pa, ingrandi­ta e riprodot­ta sua una spe­ciale tela, il prossi­mo lunedì 26 set­tem­bre. L’opera com­ple­ta l’immagine uffi­ciale del­la Sala con­sil­iare. Il cos­to è di cir­ca 2.500 euro.   Il dis­eg­no ritrae la Battaglia di Lona­to e fu ese­gui­to da Giuseppe Pietro Baget­ti (1764–1831).  Baget­ti è noto per la sua col­lab­o­razione con l’armata francese durante la pri­ma cam­pagna napoleon­i­ca d’Italia. I suoi pae­sag­gi sono il rac­con­to del vivere quo­tid­i­ano tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX sec­o­lo.  L’incisione che ritrae la battaglia di Lona­to è trat­ta da un’opera a stam­pa inti­to­la­ta Vue des champs de bataille de Napolèon en Ital­ie, année 1796–1800, edi­ta a Pari­gi nel 1835. Il fat­to inter­es­sante è che Baget­ti, rap­p­re­sen­tan­do il luo­go del­la Battaglia napoleon­i­ca, real­iz­za una delle più sug­ges­tive e ver­i­tiere vedute del paese di Lona­to quale a quell’epoca si pre­sen­ta­va: una vera e pro­pria fortez­za, intera­mente cin­ta di mura.     Altri cen­ni artis­ti­ci e stori­ci di appro­fondi­men­to    Al peri­o­do tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX sec­o­lo appar­tiene una for­tu­na­ta serie di vedute che rap­p­re­sen­ta le vit­to­riose battaglie di Napoleone negli anni dal 1796 al 1800. Va det­to che per l’esecuzioni dei suoi dis­eg­ni, Giuseppe Pietro Baget­ti stu­di­a­va diret­ta­mente sulle carte topogra­fiche.  Pri­ma di dis­eg­nare i suoi schizzi sul cam­po, era soli­to rac­cogliere infor­mazioni da tes­ti­moni ocu­lari o pro­tag­o­nisti del­la vicen­da. Gra­zie alle conoscen­ze tec­niche acquisite negli stu­di da architet­to, rius­ci­va a ritrarre una realtà par­ti­co­lar­mente fedele. I suoi acquarel­li sono niti­di e det­tagliati. Il gio­co di equi­lib­ri fra le varie par­ti dell’insieme, offre la sen­sazione di un tut­to armon­i­co in cui non vi è percezione di det­tagli che alteri­no l’unità d’effetto. Anche se la descrizione è par­ti­co­lareg­gia­ta, tut­to è pro­porzion­a­to e stu­di­a­to per con­sen­tire all’osservatore d’abbracciare l’insieme con un solo colpo d’occhio.   La battaglia di Lona­to Era il 3 agos­to 1796 quan­do, vero le 8.00 del mat­ti­no, le truppe france­si prove­ni­en­ti da Bres­cia incon­trarono al pri­ma resisten­za aus­tri­a­ca ai Moli­ni, dove era schier­a­to il pic­co­lo con­tin­gente comanda­to da Kle­bek. Napoleone Bona­parte, dopo aver osser­va­to atten­ta­mente con il suo Sta­to mag­giore lo schiera­men­to aus­tri­a­co, dis­pose il grosso delle sue truppe a nord del­la stra­da Bres­cia-Lona­to-Desen­zano, con­tro il monte del­la Rova. Ordinò che il gen­erale Dalle­magne attac­casse la posizione nem­i­ca di Moli­ni (sgom­bran­do così la stra­da vero il paese) e mandò la cav­al­le­ria del gen­erale Augereau a su del­la stra­da stes­sa. Le forze in cam­po ammon­ta­vano a molte migli­a­ia di uomi­ni: da 20.000 a 23.000 i france­si, 18.000 gli aus­triaci. Dopo sole due ore (era­no cir­ca le 10.00) le truppe france­si si impadronirono delle posizioni aus­tri­ache poste sul monte del­la Rova.  Dopo momen­ti di grande dram­matic­ità che ebbero come sce­nario anche le vie interne del paese, ver­so le ore 16.00 il com­bat­ti­men­to ter­minò. Sul cam­po era­no rimasti, tra mor­ti e fer­i­ti, cir­ca 1.500 uomi­ni e, alle otto del­la sera, anco­ra sul monte del­la Rova, Napoleone decise di pas­sare la notte al Casi­no Resi­ni, insieme ad alcu­ni uffi­ciali del suo Sta­to Mag­giore. Ispezion­ate le sue truppe sul­la piaz­za di Lona­to, Napoleone ordinò al gen­erale Ain­gereau di par­tire e, il giorno seguente, mandò nel­la stes­sa direzione anche le altre colonne, trat­te­nen­do soltan­to un battaglione di fan­ti e il suo squadrone di scor­ta. Era il 4 agos­to 1796 e sta­va preparan­do i piani per l’imminente grande battaglia di Cas­tiglione.

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