La questione della depurazione delle acque del Lago di Garda è stata affrontata in una conferenza a Desenzano del Garda.

Il problema della depurazione delle acque del Garda

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Di Redazione

Il lago di Gar­da è con­sid­er­a­to uno dei migliori laghi al mon­do per la qual­ità delle sue acque, ma ormai il solo depu­ra­tore di Peschiera del Gar­da non è più in gra­do di sostenere l’in­tera depu­razione del lago. Pro­prio per trovare una soluzione a questo prob­le­ma a Desen­zano del Gar­da si è tenu­ta una con­feren­za alla quale han­no parte­ci­pa­to tut­ti i comu­ni interessati.

Aventi­no Frau, pres­i­dente ono­rario del­la comu­nità Lago di Gar­da, ha sot­to­lin­eato come il Lago di Gar­da sia sta­to il pri­mo lago in Italia a dotar­si di un impianto di depu­razione e col­let­tazione delle acque. Ha però anche sot­to­lin­eato come il depu­ra­tore orig­i­nario fos­se sta­to prog­et­ta­to per sostenere 12 mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche, men­tre ora si è giun­ti a 40 mil­ioni. E’ evi­dente quin­di la neces­sità o di rad­doppi­are il depu­ra­tore di Peschiera, però in tal caso bisognerebbe anche allargare il con­dot­to sub­ac­queo, oppure come è più prob­a­bile, creare un sec­on­do depuratore.

Desen­zano è orgogliosa si aver ospi­ta­to questo incon­tro su un tema molto impor­tante per la salute del lago”, sono le parole del sin­da­co del paese lacus­tre, , che ha sot­to­lin­eato la volon­tà di tut­ti i comu­ni di fare fronte comune per risol­vere la ques­tione del­la depu­razione. I comu­ni inter­es­sati sono numerosi: si va dal­la spon­da bres­ciana a quel­la vene­ta, dal Trenti­no all’Al­to Man­to­vano: tut­ti uni­ti per la real­iz­zazione di un prog­et­to da 220 mil­ioni di euro.

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