lunedì, Marzo 16, 2026
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Il presidente del Canoa Club Verona, Ivaldi, ha lanciato l’idea. Il sindaco: «È buona, ora aspetto il progetto esecutivo». Un canale artificiale è ideale per allenamenti e gare di livello mondiale

Borghetto centro europeo della canoa

Il progetto di Borghetto come capitale europea della canoa

Borghetto è considerata la capitale europea della canoa, grazie a un centro polisportivo all’avanguardia e a un canale artificiale in grado di ospitare prove di Coppa del Mondo e anche un Mondiale. Quello che potrebbe sembrare solo un sogno nel cassetto del presidente del Wind Tex Canoa Club Verona, Ettore Ivaldi, potrebbe invece diventare realtà nel breve termine.

Tutto si basa su un progetto messo nero su bianco dal vulcanico presidente del club scaligero, che è già vicecampione del mondo di K1 slalom e oggi tra i tecnici più apprezzati, tra i candidati a diventare ct della nazionale italiana femminile. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione di un socio del club, un architetto appassionato di canoa.

Caratteristiche naturali e strutturali del sito

«A Borghetto sul Mincio», spiega Ivaldi, «ci sono tutte le caratteristiche naturali, strutturali e geografiche per creare un complesso unico in Europa. In quella zona, infatti, si immette nel fiume Mincio un canale di derivazione dell’acqua di irrigazione dei campi. Nel tratto finale presenta due salti con un dislivello totale di circa otto metri, sufficienti per ricavare la pendenza ideale per un canale artificiale da slalom.»

Il vantaggio principale sarebbe che il canale esiste già (una delle spese maggiori è la realizzazione in cemento armato), e permette di avere acqua non fredda, pescata dal lago, tutto l’anno. La posizione è molto favorevole, vicino al lago di Garda e a Verona. Il nuovo centro potrebbe diventare un polo di attrazione per tutte le nazionali europee e gli appassionati di canoa sparsi in tutto il continente.

Progetto strutturale e ambientale

A questo si aggiunge il fatto che il terreno dove potrebbe sorgere il canale artificiale e le strutture ricettive è attualmente libero. Sono presenti anche alcune proprietà comunali con immobili che potrebbero essere impiegati come supporto alla struttura, riducendo così l’impatto ambientale.

Ivaldi non ha perso tempo, e ha contattato un ingegnere idraulico dell’Università di Brescia, Alessandro Muraca. A lui ha sottoposto l’idea per realizzare il progetto esecutivo, che considerasse tutte le portate d’acqua del canale. Ha poi interessato il presidente nazionale della federazione di canoa, Franco Conforti, che ha dato la massima disponibilità, anche finanziaria, della federazione.

Collaborazione con istituzioni locali

Infine, ha ottenuto un incontro con il sindaco di Valeggio, Fausto Sacchetto, che si è dimostrato più che disponibile a collaborare. «Al presidente Ivaldi – ammette Sacchetto – ho confermato che l’idea mi piace». «Il fatto che Borghetto possa diventare un centro europeo di allenamento delle nazionali di canoa e meta di appassionati, soprattutto in inverno, mi fa molto piacere.

«Il ritorno di immagine turistica ci interessa, e siamo anche disposti a sostenere economicamente il progetto. Ho chiesto a Ivaldi di preparare un progetto il più possibile esecutivo, e quando sarà pronto lo porteremo in Consiglio per decidere insieme la cifra da stanziare. Al momento si tratta di una bella idea», conclude Sacchetto.

Il presidente Ivaldi, esperto nel mondo canoistico, è convinto del successo di questa iniziativa: «Il problema per chi pratica la canoa, sia a livello agonistico che amatoriale, è trovare luoghi in Europa dove pagliare d’inverno. Qui a Borghetto non ci sarebbero problemi d’acqua, la temperatura sarebbe ideale, e saremmo a due passi da una città splendida come Verona e dal lago di Garda».

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