Uno studio del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Milano, pubblicato recentemente su Environmental Pollution, segnala la presenza diffusa di microplastiche nei pesci analizzando oltre 150 esemplari di persico reale, coregone e alborella raccolti nelle acque del lago: quasi l’80% dei campioni conteneva microplastiche, con una media di 5–10 frammenti per individuo, e gli autori attribuiscono la contaminazione principalmente al materiale plastico disperso lungo le sponde e ai reflui civili non trattati, ossia scarichi che confluiscono in acqua senza adeguata depurazione.
Il consigliere comunale di Desenzano Andrea Spiller ha riferito che la ricerca evidenzia come le microplastiche non restino solo nell’apparato digerente ma migrino nei tessuti muscolari, entrando potenzialmente nella catena alimentare umana, e ha richiamato l’attenzione sui risultati del campionamento del 2025 su 25 punti di scarico lungo la costa bresciana, segnalando inefficienze nella rete fognaria e nella gestione delle acque reflue.


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