Nei giorni scorsi FIAB Verona, in un post pubblicato su Gardapost, ha riaperto il dibattito sulla ciclovia in costruzione sulle rive del lago, sostenendo che l’intervento è necessario per consentire spostamenti sicuri in bicicletta e a piedi dove oggi si circola su strade strette, con traffico veloce e gallerie; nel testo vengono richiamati temi come il cicloturismo, la diffusione delle e-bike, le possibili alternative come il servizio di traghetti (che secondo l’associazione sarebbe praticabile solo se garantito 365 giorni l’anno per almeno 18 ore con frequenze certe) e le obiezioni economiche relative ai costi complessivi dell’opera rispetto ad altre infrastrutture.
Il post riporta inoltre che l’impatto ambientale dovrà essere valutato dalla competenza del progettista e dai vari organi preposti alla verifica di compatibilità, fattibilità e rispetto delle normative, e menziona il confronto sui costi al chilometro con la realizzazione di autostrade; tra i soggetti coinvolti vengono citati progettisti, autorità di valutazione e l’associazione stessa, che conclude definendo la ciclovia utile e necessaria.


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