Il referente gardesano del WWF Bergamo Brescia, Paolo Zanollo, mette in guardia sul diverso trattamento mediatico tra il gambero della Louisiana e il pesce siluro, denunciando un “terrorismo mediatico” sul predatore visibile mentre la vera specie invasiva di maggior impatto rimane trascurata; secondo il post, tra il 2025 e il 2026 i titoli si sono concentrati sul siluro, mentre un episodio di spiaggiamento di centinaia di gamberi rossi avvenuto a settembre 2024 tra Desenzano, Padenghe e Moniga è stato riportato con scarsa rilevanza.
Zanollo cita dati scientifici e rapporti regionali che indicano la presenza oggi di 42–45 specie aliene nel bacino, sottolineando che il Procambarus clarkii (gambero rosso della Louisiana) è incluso nell’elenco delle 100 specie invasive più pericolose (DAISIE/IUCN) e nell’elenco UE (Regolamento UE 1143/2014); il gambero viene descritto come generalista che consuma invertebrati, piante e uova di pesce, scava gallerie che destabilizzano gli argini e può trasmettere Aphanomyces astaci, mentre il dibattito pubblico e le risorse finanziarie, secondo il post, restano concentrate principalmente sul siluro nonostante studi come quello di Francesca Ciutti (2017) indichino un ruolo dominante degli invertebrati tra le specie più invasive.


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