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Chi el èl màt? Teatro a Moniga per sostenere il progetto Borgo Raccolto

Sabato 23 maggio, il sipario si alza sulla solidarietà e sul teatro dialettale a Moniga del Garda, grazie a un’importante iniziativa culturale finalizzata a sostenere il progetto Borgo Raccolto. L’appuntamento coniuga la valorizzazione delle tradizioni linguistiche locali con l’impegno sociale delle realtà associative del territorio, offrendo al pubblico una serata di intrattenimento il cui intero ricavato sarà devoluto a scopi benefici.

Il fulcro solidale: il progetto Borgo Raccolto

L’intera manifestazione è finalizzata al supporto di Borgo Raccolto, un’iniziativa sociale nata dalla volontà di familiari e amici di giovani con disabilità, uniti dal proposito di garantire percorsi di sviluppo personale. L’attività principale si focalizza sull’inserimento lavorativo e sociale di ragazzi con difficoltà, utilizzando come strumenti chiave la coltivazione agricola e la gestione di specifiche strutture dedicate all’ospitalità turistica. Questo progetto di inclusione si sviluppa in una zona rurale e naturale a Prandaglio, una frazione montana situata nella provincia di Verona, dove la struttura opera per trasformare le aspirazioni comunitarie in concrete possibilità di autonomia e di interazione interpersonale.

Lo spettacolo e la trama

La compagnia teatrale “I gnari de ‘na òlta” di Serle mette in scena la commedia dialettale in due atti intitolata “Chi el èl màt?”, un’opera scritta da Maria Filippini con la regia di Nives Ragnoli. La vicenda ruota attorno alla figura di Massimo, un uomo che si risveglia dal coma dopo ben vent’anni, ritrovandosi catapultato in una realtà completamente stravolta e faticosamente riconoscibile. Il protagonista deve infatti fare i conti con i drastici mutamenti della propria famiglia: la moglie, trasformata dalla chirurgia estetica, ha una relazione con il suo migliore amico; la figlia persegue l’ambizione di diventare influencer sotto la guida di un coreografo francese; il figlio è convolato a seconde nozze con una facoltosa vedova ottantenne, dalla quale ha avuto un bimbo cinese tramite inseminazione. Per sopravvivere a questo scenario grottesco, Massimo decide di fingersi pazzo, innescando un dubbio costante sulla realtà della sua condizione mentale, complicata ulteriormente dall’interferenza della badante russa Ludmilla.

I dettagli dell’evento e la solidarietà

La rappresentazione è fissata per sabato 23 maggio, con inizio alle ore 20:30, sul palco del Teatro dell’oratorio di Moniga del Garda, situato in via Carlo Alberto 2. L’iniziativa è promossa attraverso la collaborazione di diverse realtà del mondo associativo, nello specifico i Lions Club Clisis Brixia, Garda Valtenesi, Valsabbia, Sirmione e Desenzano Host Alta Velocità. I fondi raccolti tramite i biglietti d’ingresso verranno interamente destinati al progetto Borgo Raccolto.

Informazioni e prenotazioni

Il costo del biglietto per assistere alla serata è di 10 €. Per riservare i posti o richiedere ulteriori informazioni sulla disponibilità, è possibile fare riferimento al numero telefonico 3477126605.

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