Il nuovo codice della strada cambierebbe le regole per i ciclisti che pedalano in gruppo fuori dai centri abitati, un tema particolarmente sentito sulla Gardesana. I ciclisti sportivi potrebbero procedere affiancati, su due file al massimo, in gruppi di non più di otto biciclette, lasciando tra un gruppo e l’altro almeno cinquanta metri per consentire alle auto di sorpassare. La norma è nello schema di decreto legislativo trasmesso alla Camera il 14 ottobre, dopo l’approvazione in bozza del Consiglio dei ministri del 13 ottobre: le commissioni Trasporti e Bilancio hanno tempo fino al 12 gennaio 2027 per il loro parere e, per ora, le regole in vigore restano quelle di sempre.
Chi sono i ciclisti sportivi e cosa devono fare
Il testo definisce ciclisti sportivi coloro che sono impegnati in una gara o in un allenamento, anche amatoriale, e sono in grado di mantenere un’andatura sostenuta. Possono pedalare affiancati solo se occupano non più di una corsia e non procedono a velocità particolarmente ridotta. La distanza di cinquanta metri tra un gruppo e l’altro non vale per gli allenamenti organizzati delle società sportive riconosciute dal CONI, che possono contare su una scorta tecnica. Chi non rispetta questi obblighi rischierebbe una sanzione da 40 a 160 euro.
Per tutti gli altri ciclisti non cambia nulla: fuori dai centri abitati si procede sempre in fila unica e l’unica eccezione riguarda il bambino sotto i dieci anni, che può pedalare alla destra dell’altro ciclista.
La differenza con le regole in vigore
Il codice attuale non distingue tra chi si allena e chi pedala per diletto: fuori dai centri abitati obbliga tutti alla fila unica. Nella relazione che accompagna lo schema il Governo presenta la nuova norma come una novità pensata per aumentare la sicurezza dei gruppi sportivi, che pedalando affiancati e in formazioni ridotte sono più visibili. Se l’iter si chiuderà nei tempi previsti, il nuovo codice entrerà in vigore il 1° aprile 2027.
Sul lago il tema è aperto da mesi. Ad agosto, dopo sei incidenti in una sola domenica sulla Gardesana orientale tra Torri del Benaco e Malcesine, uno dei quali con un gruppo di ciclisti, il sindaco Stefano Nicotra aveva proposto di vietare la strada alle squadre ciclistiche dal 1° giugno al 30 settembre.


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