La spesa dei turisti stranieri nella provincia di Verona ha raggiunto nel 2025 1.454.798.795 euro, contro 1.403.726.610 dell’anno prima. È l’unica delle province del Garda a crescere: secondo l’indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia, la provincia di Trento scende a 1.403.141.911 euro e quella di Brescia a 975.650.456 euro, mentre nei 44 Comuni del lago la spesa degli stranieri resta poco sopra il livello del 2024.
Le province del lago
In provincia di Trento il 2024 si era chiuso a 1.606.841.563 euro, in provincia di Brescia a 1.269.213.628. Il calo della spesa si accompagna a quello delle notti: nel Bresciano i pernottamenti degli stranieri passano da 8.771.973 a 7.009.196, in Trentino da 10.530.318 a 7.818.028. Anche il Veronese perde notti, da 9.968.601 a 8.539.405, e viaggiatori, da 1.897.493 a 1.738.718, ma chi arriva spende di più. La provincia di Mantova si ferma a 51.125.183 euro, contro i 73.438.299 del 2024.
Il Garda dei 44 Comuni
Sommando i Comuni del lago, la spesa dei viaggiatori stranieri arriva a 773.420.456 euro, poco sopra i 770.541.154 del 2024, con 826.015 viaggiatori e 4.616.245 pernottamenti. È un valore minimo: chi non indica il Comune in cui ha soggiornato viene contato sul capoluogo. In testa c’è Desenzano del Garda con 154,9 milioni, seguita da Riva del Garda con 141,3 e Sirmione con 100,3. Poi Bardolino (65,1), Peschiera del Garda (57,9) e Limone sul Garda (45,5). Trattandosi di una stima campionaria, i dati dei singoli Comuni poggiano su un numero limitato di interviste e vanno letti come un ordine di grandezza.
Sono numeri diversi da quelli della spesa con carte estere nei primi otto mesi del 2026 e delle presenze straniere sul Garda nel 2025, che misurano altre cose con altri metodi.


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