giovedì, Luglio 25, 2024
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Dal 19 al 21 aprile il viaggio dei gardesani. L’abbraccio a Wiener Neustadt che dista 40 chilometri da Vienna

Gemellaggio con l’Austria. È arrivata una delegazione

Primo round ieri per il gemellaggio tra Desenzano e la cittadina austriaca di Wiener Neustadt. Sulle rive del Garda è giunta in visita una delegazione guidata dal sindaco signora Traude Dierdorf (con lei anche il direttore del locale conservatorio e il presidente dei piccoli Industriali) che si intratterrà fino ad oggi. Poi, il retour match in Austria dal 19 al 21 aprile quando sarà sancito ufficialmente il gemellaggio. L’iniziativa segue di pochi mesi quella che ha visto il «matrimonio» tra la cittadina di Sant’Angela Merici e Antibes Juan-les-Pins, sulla Costa Azzurra. Da tempo, comunque, le scolaresche degli istituti tecnici di Desenzano e Wiener Neustadt hanno avuto modo già di incontrarsi e scambiarsi opportunità di studio. E con loro anche i due Lions Club: il Lions Club Desenzano Lago presieduto da Bepi Marcotriggiano e quello austriaco guidato da Gerhard Poppinger. Wiener Neustdat ha una popolazione di 40 mila abitanti, dista da Vienna circa 40 km. ed ha un ospedale con circa 1800 dipendenti. Il Comune è, inoltre, azionista di maggioranza di un locale istituto di ricerca collegato all’Università di Vienna, dove si effettuano studi e progettazioni su apparecchiature scientifiche e medicali utilizzate, tra l’altro, in microchirurgia. Ieri mattina, nella sala comunale si è avolto il rituale scambio di saluti con gli interventi della prima cittadina austriaca e del sindaco di Desenzano Cino Anelli. Subito dopo la comitiva si è recata a consumare il pranzo al ristorante «Ortaglia», ai piedi della storica torre di S.Martino. Non è stata una scelta casuale. Perchè anni addietro, proprio il Lions Club Desenzano Lago, grazie ad alcuni interventi, ha potuto restaurare la cappella dell’Ossario e posare, per la prima volta, una lapide che ricorda tutti i caduti austro-ungarici. Un gesto di autentica fratellanza che non ha eguali, forse, in Italia. La delegazione ha visitato sia l’Ossario, sia la Torre e infine, il museo risorgimentale. La giornata si è conclusa con un gala alla Cascina Capuzza. Tra i promotori di quest’ennesimo gemellaggio citiamo l’assessore Mario Marchioni e il suo collega Giuliano Garagna, che hanno sempre creduto in queste iniziative in ottica europea. Ieri, ad esempio, sia gli ospiti austriaci che quelli italiani avevano un’unica moneta nei rispettivi portafogli. «Ma si dovrà anche arrivare ad una lingua unica, lavoreremo per questo», ha osservato Bepi Marcotriggiano.

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