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Giordano Bruno Guerri a Montichiari con la lezione sul Futurismo italiano 22 maggio

Venerdì 22 maggio alle 20,30 al Teatro Bonoris di Montichiari si terrà un incontro con Giordano Bruno Guerri, storico e saggista di fama nazionale nonché Presidente del Vittoriale degli Italiani. L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale all’interno del ciclo “Il Novecento e le sue arti” nel contesto del Maggio Monteclarense 2026, vedrà Guerri protagonisti con una lezione dal titolo “Audacia, ribellione, velocità. Vite strabilianti dei futuristi italiani”. L’iniziativa è a ingresso libero e gratuito.

Il Futurismo e Montichiari: un legame storico e culturale

Il Futurismo, prima avanguardia europea del Novecento, si caratterizzò per la celebrazione dell’azione, della velocità, del progresso e della tecnologia. Montichiari, con la sua storia, rappresenta un luogo emblematico per questa corrente artistica e culturale. Già all’inizio del XX secolo, la città fu teatro di eventi di grande rilievo, come il Circuito Aereo del 1909, che attirò personalità di spicco quali Franz Kafka, Giacomo Puccini, Gabriele D’Annunzio — il quale provò personalmente uno dei velivoli — Guglielmo Marconi e Arturo Toscanini. Anche il 1° Gran Premio d’Italia di automobilismo del 1921 contribuì a elevare Montichiari a palcoscenico nazionale e internazionale, confermando la città come un punto di riferimento per innovazione e cultura.

Durante la sua lezione, Guerri ripercorrerà la storia del movimento futurista, fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti, e analizzerà le figure chiave di artisti come Carrà, Boccioni, Balla e Severini, evidenziando l’influenza che il Futurismo ebbe anche sulle avanguardie di altri Paesi, come la Russia.

Il ciclo “Il Novecento e le sue arti” e gli eventi correlati

L’incontro con Giordano Bruno Guerri è solo il primo appuntamento di un ricco programma culturale dedicato al primo Novecento, periodo di grande fermento non solo sportivo ma anche culturale per Montichiari e il territorio circostante.

Il 27 maggio alle 9 alla Bcc Garda verrà dedicato un incontro alla figura del conte Giovanni Treccani degli Alfieri e al prestigioso Istituto che promosse l’Enciclopedia Treccani, patrimonio culturale fondamentale per l’Italia. Le prenotazioni per questo evento sono disponibili sul sito https://app.bccgarda.it/eventi.

Il 23 maggio alle 17 al Museo Lechi si svolgerà un dialogo dal titolo “Liberty, la rivoluzione gentile” con il critico d’arte Davide Dotti e la studiosa di moda Virginia Hill, per approfondire lo stile che caratterizzò l’inizio del secolo e che portò a un rinnovamento artistico e di design.

La stessa sera, alle 20,30, nel giardino della Biblioteca comunale verrà proiettato “Diamanti”, celebre pellicola di Ferzan Ozpetek, vincitrice del David di Donatello. Anche questi eventi sono a ingresso libero e gratuito.

Le dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura

Marco Togni, Sindaco di Montichiari, e Martina Varone, Assessore alla Cultura, hanno sottolineato l’importanza del ciclo culturale in programma: «Montichiari vivrà con le giornate del “Novecento e le sue arti” un ritorno di celebrità per rilanciare un tempo ricco di fermenti culturali e sociali ancora poco conosciuti. La partecipazione di Bruno Guerri è il biglietto da visita più significativo del Maggio Monteclarense, ma è solo l’inizio perché ferve intenso il lavoro in vista del 2027, anno in cui ricorrerà il 150° della nascita di uno dei nostri concittadini più illustri, il conte Giovanni Treccani degli Alfieri.»

«Montichiari, dunque, è destinata a imporsi sempre più come città d’arte e di storia, ricca di bellezze naturali e artistiche e teatro di avvenimenti prestigiosi che meritano di essere promossi e valorizzati sempre più» hanno concluso.

Il Garda Lake History Festival: un laboratorio di memoria attiva

La quarta edizione del Garda Lake History Festival, di cui fa parte il ciclo “Il Novecento e le sue arti”, intende trasformare il paesaggio del Benaco e del suo entroterra in un laboratorio di memoria attiva. I curatori Roberto Chiarini ed Elena Pala dichiarano: «Il titolo scelto, “Passeggiando con la storia”, non è solo un richiamo alla bellezza itinerante dei nostri incontri, ma un invito esplicito a uscire dalle aule accademiche per riportare la narrazione del passato nelle piazze, nei teatri e nei giardini che sono l’anima pulsante del nostro territorio.»

«Abbiamo selezionato temi che spaziano dall’irruenza del futurismo alla conquista della cittadinanza femminile, fino al coraggio civile dell’antifascismo liberale, perché crediamo che la storia non debba essere un’esposizione di cimeli, ma una bussola per interpretare il presente.»

«Portare grandi firme della ricerca e della divulgazione in cornici prestigiose – dal rigore neoclassico del Teatro Bonoris di Montichiari alle mura millenarie della Rocca di Lonato, passando per il fascino del Vittoriale e la storia della Magnifica Patria di Salò – significa onorare la straordinaria vocazione culturale di questi luoghi. Il nostro obiettivo è creare un ecosistema di riflessione dove l’approfondimento scientifico si sposa con il piacere della scoperta, rendendo la complessità del Novecento accessibile a un pubblico vasto.»

«Vogliamo che il Festival sia una ‘casa comune’ per i cittadini: un dialogo che non si interrompe mai tra ciò che siamo stati e le sfide democratiche che ci attendono oggi. La storia, in fondo, è il racconto di tutti noi.»

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