domenica, Luglio 21, 2024
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Cesidio Cordisco non si rassegna all'eutanasia dell'unica idea nuova per il turismo

Il Basso Sarca ha due assessori a Trento, ma sul golf tacciono

Cesidio Cordisco, commercialista trentino, praticante del golf ed ex dirigente di società impegnate in questo sport, non si rassegna all’eutanasia dei progetti riguardanti la realizzazione di un campo nel Basso Sarca. Il suo intervento che volentieri pubblichiamo suona come una specie di «ultimo appello». Eccolo:«Ritorno sull’argomento del golf, mio malgrado. Sembrerebbe che questa idea, solo per l’Alto Garda, sia come la peste! Bisogna starne alla larga. A mio parere, se fosse vero che il golf (progetto Marocche) verrà cancellato, è un grosso errore. Stanno tagliando le ali alla farfalla, emblema del turismo trentino, in futuro, anzichè volare, strisceremo. Vedo all’orizzonte un periodo di oscurantismo. Non va dimenticato che gli errori nascono da lontano. Oggi più di ieri è molto facile andare fuori mercato. In alcune zone del Trentino questo è già successo. Il recupero è molto faticoso e dispendioso. Questo non prendere decisioni ci porta nel passato. Con il golf se ne andrà un pezzo del futuro turistico del Trentino. Sono forse arrivati i talebani anche nel Trentino? Certuni parlano di sviluppo sostenibile. Non stanno certo parlando della Valle Giumela o del polo sportivo che sta nascendo, dal nulla, a sud di Trento, con gettate di cemento alte diversi piani.Non ho mai visto un campo da golf che abbia snaturato il paesaggio circostante, è vero il contrario. Un campo da golf è bello da vedere ed è un ottimo biglietto da visita. Potrà essere, in futuro, la vetrina del turismo Trentino. La farfalla potrà fare bella mostra di se. Nel passato la Giunta Comunale di Dro aveva avuto lungimiranza e, mi accorgo solo adesso, coraggio. Ebbi un incontro con loro e mi sembrarono ben determinati. Continuo a pensare che l’argomento golf sia stato trattato male. I nullasapienti continuano a farla da padroni. Rifarei il referendum dopo un adeguato dibattito che coinvolga la cittadinanza e gli emissari del Basso Sarca, interessati. La struttura non può prescindere dalla volontà locale. Resta comunque una questione che investe tutto il turismo trentino nonchè il suo territorio. Il Basso Sarca deve prendersi a cuore questa iniziativa, non può farne a meno, ne va del suo futuro. Ci sono almeno due assessori provinciali che provengono da questo territorio. Mi sembra strano che a loro non interessi il futuro della loro matrice. A Riva è stata presentata, alcuni giorni fa, per l’ennesima volta, la fascia lago, che fantasia! Non si parla del resto del comparto turistico. Stiamo attraversando un buon periodo adatto ad una programmazione ragionata dell’economia, che tenga conto anche dell’aggiornamento delle strutture esistenti e da costruire. Prendere decisioni importanti è importante».

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