martedì, Gennaio 13, 2026
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Romano Verani coordinatore del Vi.va.bas. passa al contrattacco e annuncia le prossime iniziative contro il tunnel corto

«La Provincia fa le strade, ma con i nostri soldi»

Romano Verani, coordinatore del Vi.va.bas., interviene per annunciare le nuove iniziative del comitato contro il tunnel corto: «Le voci di dissenso sono innumerevoli e unanimi con l’eccezione del sindaco di Nago che si pavoneggia per essere riuscito a far spostare di poco l’entrata del tunnel dimenticandosi che proprio lui e la sua giunta l’avevano indicata «con netta preferenza sul versante verso il lago di Loppio» (delibera n. 59/2000).Chi si contenta gode. Per verificare comunque il reale consenso dei cittadini di Nago verso la posizione espressa dal loro sindaco, verrà indetta a breve un’assemblea popolare. Il corale dissenso si fonda principalmente su due aspetti. Il primo riguarda l’irriducibile, supponente reticenza della Provincia di fronte alle istanze contrarie espresse dai cittadini che vivono nel territorio coinvolto dal progetto, il secondo la disinvoltura con la quale la Provincia scarta l’ipotesi desiderata dal Basso Sarca (il tunnel lungo) per concederne una identica ai più fortunati cittadini di Mezzolombardo.Il nostro Movimento (come qualsiasi persona di buon senso) ritiene inaccettabile il fatto che la Provincia possa prendere decisioni in contrasto con la volontà dei cittadini che si vedono modificare in peggio l’ambiente in cui vivono e la qualità della loro vita. Non c’è una ragione al mondo che possa giustificare un tale comportamento. Come è altrettanto ingiustificabile, se corrisponde al vero come supponiamo, l’affermazione dell’assessore provinciale ai lavori pubblici – siamo noi a fare le strade, a metterci i soldi. Siamo costretti a ricordargli che se le chiavi della cassa sono in mano sua, i soldi sono nostri come è nostro il territorio che si vorrebbe modificare senza consultarci.Ma come si può non tener conto della posizione contraria espressa dal Consiglio comunale di Arco che rappresenta 14.000 cittadini!Anche il comune di Riva che ne rappresenta altrettanti, pur essendo meno interessato all’aspetto puramente ambientale, ha impegnato la Giunta provinciale a “valutare ipotesi di modifica sulla viabilità da Nago alla piana del Linfano da concordare con i tre comuni interessati”.Ed infine, con quale coraggio si è potuto cassare l’ipotesi del tunnel lungo per poi metterne in opera uno ancora più lungo dalle parti di Mezzolombardo? Come mai le motivazioni tecniche addotte per giustificare l’annullamento del nostro tunnel non sono valse per l’altro? Il Vi.Va.Bas., se fino ad oggi ha assunto una posizione aperta al fine di trovare la miglior soluzione possibile, di fronte all’atteggiamento pervicace e arbitrario della Provincia, potrebbe essere costretto a rivedere la sua condotta: lo decideranno i cittadini. Nella riunione del 7 febbraio scorso il direttivo ha deciso di chiedere un incontro urgente con l’ing. Tiso, responsabile del progetto contestato dal Movimento, al fine di acquisire la cognizione esatta della situazione e quindi di presentarsi alle assemblee popolari che saranno indette quanto prima per decidere le ulteriori iniziative da intraprendere».

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