lunedì, Luglio 22, 2024
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L’ordinanza del sindaco è scritta anche in inglese e tedesco ed è esposta in molti luoghi: sanzioni per chi non l’osserva Vietato passeggiare in centro in abbigliamento da spiaggia e in abiti succinti

Mettetevi almeno la maglietta!

Il sindaco Renzo Franceschini ha firmato l’ordinanza di divieto di passeggio in centro storico in abbigliamento da spiaggia o in abito troppo succinto e l’ha fatta esporre in tutti i luoghi ben visibili del centro storico. L’ordinanza è scritta in tre lingue: italiano, inglese e tedesco. Il testo è molto conciso e contenuto ma estremamente esplicativo. I contravventori saranno sanzionati a norma di legge: da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500. Commenta il comandante dei vigili urbani, Tiziano Azzolini: «Una registratina, a mio parere, ci voleva. È soprattutto una questione di igiene e di contegno. Per la morale non discuto. Ognuno ha la sua». Il primo cittadino ha emanato l’ordinanza dopo aver constatato che «nelle vie cittadine e nei locali pubblici, in questi ultimi tempi, troppe persone circolano addirittura in costume da bagno perpetrando atti contrari al pubblico decoro ed alla pubblica decenza, e che il perdurare di questa situazione avrebbe causato una brutta immagine su Lazise, centro turistico di primo piano del lago di Garda veronese». Gli abitanti e gli esercenti giustificano il provvedimento. «Siamo al lago, in un paese turistico, aperto ad ogni modernità», commenta un negoziante «ma un minimo di rispetto degli altri, dell’igiene, della decenza ci deve essere. Vengono qui a mangiare in costume da bagno senza neanche una maglietta addosso. Almeno mettessero quella! Non si tratta di pudore ma soltanto di igiene e rispetto degli altri». «Noi stiamo girando per il centro storico invitando i turisti a ricomporsi e ad indossare un abbigliamento adeguato», precisa il comandante Azzolini «informandoli dell’ordinanza appena emanata. Ancora non abbiamo sanzionato nessuno. Del resto non ci sono ancora i cartelli esposti e l’azione di sorveglianza è iniziata da poco. Forse per questa stagione non vedremo risultati apprezzabili ma sicuramente per la prossima ne vedremo i frutti». Lazise non è l’unico paese turistico con un’ordinanza sulla pubblica decenza. «Qualcuno ci ha accusato di essere bacchettoni», osserva il sindaco Franceschini «ma non è questo lo spirito con cui abbiamo emanato l’ordinanza di divieto, ma semmai la necessità di rapportarci civilmente in una società multietnica e rispettosa del decoro personale di ogni individuo».

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