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Rock Master di Arco, il report dei 40 anni: 12.000 spettatori, Adam Ondra e il record di Ponzinibio

Il Rock Master di Arco si è chiuso domenica 4 ottobre con oltre 12.000 spettatori in tre giorni, da più di 50 nazioni, e con Adam Ondra salito a nove vittorie nella storia della manifestazione. L’edizione celebrava i quarant’anni di competizioni di arrampicata nella città del Garda Trentino ed è stata aperta venerdì 2 ottobre con il taglio del nastro nel Climbing Village, davanti al vicesindaco Marco Piantoni, al direttore dell’APT Garda Trentino Oskar Schwazer, al presidente di Rock Master 20.20 Stefano Bresciani, al presidente FASI Davide Battistella e al direttore di gara Angelo Seneci.

Il Duello Lead di venerdì

La prima serata, in diretta su Rai Sport, ha visto sedici campioni internazionali sfidarsi al Climbing Stadium. Il Duello Lead è andato a Filip Schenk e Jessica Pilz. Al maschile Schenk ha battuto Adam Ondra ribaltando la finale dell’anno scorso e conquistando il secondo successo ad Arco: i due sono rimasti appaiati quasi fino in cima, poi lo scalatore azzurro ha trovato l’affondo decisivo negli ultimi metri. Al femminile Pilz ha superato la statunitense Brooke Raboutou, che ha perso appoggio sulla sezione dell’onda, e ha ottenuto il terzo titolo nella manifestazione. Terza la belga Heloise Doumont.

Speed e KO Boulder di sabato

Sabato pomeriggio la FASI Speed Record Hunters ha portato in parete i migliori velocisti della Nazionale. Il modenese Francesco Ponzinibio, classe 2008, ha toccato il top della parete da 15 metri in 4.84 secondi, nuovo record italiano: il precedente, 4.92, apparteneva a Matteo Zurloni, e il tempo dista poco dal primato europeo di 4.79. Zurloni ha chiuso secondo con 4.90 e Luca Robbiati terzo con 5.05; tra le donne ha vinto Giulia Randi in 6.76 davanti a Sara Strocchi e Agnese Fiorio.

La sera, con il Monte Colodri illuminato dal logo dell’anniversario, è toccato al KO Boulder. Adam Ondra ha vinto il KO Boulder prendendosi la rivincita su Schenk, secondo, per il minor numero di errori in finale; terzo lo sloveno Luka Potocar. Il campione in carica Yannick Flohé è stato eliminato al terzo blocco, mentre Giovanni Placci e Sascha Lehmann si sono fermati al secondo. Tra le donne Brooke Raboutou e Aleksandra Totkova hanno rinunciato alla vigilia per problemi fisici; la finale ha messo di fronte Hana Koike, Lucka Rakovec e Jessica Pilz, che dopo un primo tentativo a vuoto per tutte e tre ha messo le mani sul top e ha vinto anche il KO Boulder. Rakovec è seconda, Koike terza, Laura Rogora quarta.

Gli ospiti e la domenica

La domenica si è aperta con The Fun Bloc sulla parete del KO Boulder, che ha coinvolto amatori e oltre 80 atleti under 15 di 14 nazioni. A chiudere è stato il Rock Master Legacy Talk con sei leggende dell’arrampicata, Didier Raboutou, Robyn Erbesfield con la figlia Brooke, Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand e Muriel Sarkany, moderato da Adam Ondra, ambassador del Rock Master. Nel Climbing Village hanno lavorato oltre venti aziende espositrici.

Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti SpA, ha detto: “Rock Master si conferma un appuntamento capace di richiamare ad Arco un pubblico internazionale e di coinvolgere locali, associazioni e realtà del territorio. Per Garda Trentino è stato importante lavorare per il secondo anno al fianco di Rock Master 20.20, rafforzando una collaborazione che mette al centro non solo l’evento, ma il suo legame con la comunità”. Per Bresciani i quarant’anni sono “un momento di rilancio e un vero passaggio del testimone”. La differita del KO Boulder va in onda su Rai Sport venerdì 9 ottobre alle 19.45.

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