venerdì, Luglio 19, 2024
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La finanziaria provinciale porta 10 miliardi nel capitale sociale della Lido spa

Tecnofin, un socio doc per fiere e congressi

La vecchia e mai doma ambizione rivana di vedere «politicamente riconosciuta» la leadeship provinciale nel settore delle fiere e dei convegni conquista finalmente qualcosa di molto concreto, che va al di là delle consuete, generiche promesse dei governi trentini. Questo «qualcosa» è un sensibile aumento (dal 22 al 48 per cento) della partecipazione della Tecnofin alla Lido di Riva.L’operazione – che mostra come la Provincia abbia deciso di credere fino in fondo nelle potenzialità della società rivana proprietaria di Palacongressi e Palafiere – si concretizzerà nel giro di qualche settimana. Ma già nel prossimo consiglio comunale l’assessore Nino Torboli porterà al voto una delibera che spiana la strada al rafforzamento della presenza Tecnofin nella Lido spa. In pratica il consiglio è chiamato a procedere su tre fronti. Primo: stabilire che la quota comunale nella Lido spa (ora pari al 77 per cento), può scendere al di sotto del 60 per cento, pur rimanendo maggioritaria (e in effetti sarà del 53%). Secondo: rinunciare al diritto di opzione nel prossimo aumento del capitale sociale della Lido. E’ il nocciolo dell’operazione: la Tecnofin, infatti aumenterà la sua presenza in Lido spa semplicemente trasformando in azioni un prestito obbligazionario di 10 miliardi che aveva fatto lo scorso anno alla stessa Lido. Terzo: siccome l’aumento del capitale sociale viene emesso al valore nominale delle azioni (e non al valore patrimoniale, che è maggiore), il consiglio comunale delibererà di autorizzare il consiglio di amministrazione della Lido a sottoscrivere un accordo con la Tecnofin perchè il deprezzamento delle azioni comunali per effetto della riduzione della partecipazione (valutato in circa 136 milioni) venga recuperato quando la Tecnofin dovesse rimettere sul mercato le azioni: in quel caso il Comune avrebbe diritto di riacquistarle ancora al valore nominale. E’ insomma un’operazione con tutte le cautele del caso quella che l’assessore Torboli ha varato. Politicamente importante e vantaggiosa per la liquidità della Lido, che non dovendo più restituire le rate del prestito alla Tecnofin, risparmierà in futuro circa mezzo miliardo di interessi passivi all’anno. «Ed ora stiamo lavorando – dice l’assessore soddisfatto – per l’arrivo tra i soci di un pool di banche. La Lido è una società sana, appetibile, su cui puntare».

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