giovedì, Luglio 25, 2024
HomeAttualitàTrovata la Via Crucis rubata
Recuperati a Parma dai carabinieri i 14 quadri settecenteschi spariti in luglio dalla chiesa di Pacengo

Trovata la Via Crucis rubata

Recuperate dai carabinieri di Parma in collaborazione con i militari della stazione di Lazise tutte le stazioni della Via Crucis rubate nel luglio scorso dalla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Pacengo. Le 14 tavole, realizzate da sette autori diversi, risalenti al 1778, sono ancora sotto sequestro, in attesa che l’autorità giudiziaria ne stabilisca modi e tempi di restituzione.Il furto avvenne nottetempo senza che alcuno se ne accorgesse. Fu il parroco, allora don Sergio Fratucello, a fare la scoperta di primo mattino, aprendo la chiesa. Scattarono le indagini, così i carabinieri sono giunti a un antiquario del Parmense che aveva posto in vendita in un mercatino di provincia le opere rubate nella chiesa di Pacengo. I carabinieri hanno appurato che le opere erano autentiche e che erano le stesse trafugate nella chiesa parrocchiale di Pacengo. Il venditore è stato quindi denunciato per commercio di opere d’arte rubate. Non ne è stato divulgato il nome, si sa solo che usualmente opera al Sud. La Via Crucis fu rubata il 10 luglio scorso, il 22 luglio i ladri sottrassero opere d’arte sacra dalla pieve di Cisano, ta cui un ostensorio d’oro e il Bambin Gesù settecentesco. Il denunciato a Parma è sospetatto anche per questi furti? Per ora i carabinieri non rispondono.Gioia a Pacengo per questa bella sorpresa di Natale. Il nuovo parroco don Ezio Falavegna ha espresso il proprio compiacimento per l’opera compiuta da carabinieri; felicissimo anche il suo predecessore che subì il furto, don Sergio Fratucello, che tuttora vive a Pacengo anche se nel frattempo ha cambiato incarico ed è ora collaboratore della parrocchia di Castelnuovo.«I 14 bracialetti da Via Crucis dorati a oro fino», scrive Giovanni Battista Perantoni nel suo libro Ultimo lembo di Terra Veneta, «sono costati 7 Napoleoni d’oro pari a lire 168 del tempo. Siamo nel 1778». Scrive ancora il Perantoni: «I 14 dipinti sono posti sulle pareti interne della chiesa e sono tutti usciti dalla scuola pittorica Appo Jospeh Wagner Venezia. I pittori sono appunto sette, con due quadri ciascuno, tutti risalenti agli anni 1778-1779». Nello specifico le stazioni I e XIV sono di Francesco Zugno, la II e la XIII di Gio Batta Crosotto, la III e la XII di Domenico Majotto, di Francesco Fontebasso la IV e la XII, di Giuseppe Angeli le stazioni V e X, di Gasparo Diziani la VI e IX, infine la VII e la VIII di Giacomo Mareschi.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video