Il turismo sul Garda mantiene livelli elevati di presenze nel Bresciano, ma nel 2026 i visitatori mostrano maggiore prudenza nelle spese. A descrivere il quadro è Andrea Maggioni, presidente di Assoturismo Confesercenti Lombardia e operatore turistico di Salò: alberghi, case vacanze e campeggi registrano un’occupazione non lontana da quella del 2025, mentre ristoranti, bar e negozi accusano una contrazione significativa. Tra fine marzo e il 25 giugno l’occupazione media delle strutture ha raggiunto il 75,1%, con prenotazioni per la seconda parte della stagione in anticipo del 13%.
Nel 2025 il Garda ha totalizzato oltre 2,3 milioni di arrivi e quasi 9,1 milioni di presenze, pari a più del 72% del movimento turistico provinciale. Tedeschi e italiani rappresentano rispettivamente il 40% e il 30% dei visitatori, ma il loro potere d’acquisto ridotto pesa sugli extra, sulla ristorazione e sul noleggio di barche, penalizzato anche dal costo del carburante. Crescono invece i flussi dal Regno Unito, dal Brasile, dagli Stati Uniti e dalla Polonia, mentre diminuiscono quelli dai Paesi arabi per le difficoltà nei collegamenti.


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