Definitivamente concluso il recupero e la distruzione delle 76 bombe d’aereo che, da oltre 55 anni, giacevano in fondo al Garda, a Lugana. Un’operazione di bonifica preparata ed eseguita con notevole spiegamento di forze che in più occasioni, nelle due giornate di lavoro (martedì e ieri) hanno provveduto a bloccare, anche se per periodi di pochi minuti, il transito lungo la statale: 40 bombe nella prima mattinata e 36 nella seconda, tutte recuperate ad una profondità di 7/8 metri e trasportate in un vicino campo dove erano state create delle buche di oltre due metri di profondità, entro le quali venivano calati quattro pezzi ricoperti da sacchi di sabbia e da terreno. Poi, con una miccia a lenta combustione, veniva avviato il meccanismo esplosivo, forzato con l’utilizzo di saponette di tritolo posizionate davanti ad ogni bomba. Una serie di 10 botte nella prima giornata e 9 ieri, quando alle 10,30 veniva dichiarata, dal capitano Franco Giandinoto della compagnia dei Carabinieri di Desenzano, che ha seguito in ogni momento tutte le varie fasi operative, conclusa l’intera operazione.
Concluse le operazioni di bonifica
Uno scoppio, eliminate altre 36 bombe d’aereo
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