A Lonato del Garda un regolamento comunale per coinvolgere i cittadini attivi e stimolare il senso civico

08/08/2015 in Attualità
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Di Redazione

Il Comune di Lona­to del Gar­da cer­ca volon­tari per lavori di pub­bli­ca util­ità, in cam­bio del­lo scon­to o dell’esenzione di trib­u­ti. L’idea, lan­ci­a­ta la scor­sa pri­mav­era, diven­ta realtà con l’approvazione nell’ultimo con­siglio comu­nale del “Rego­la­men­to per la real­iz­zazione di inter­ven­ti su prog­et­ti pre­sen­tati da cit­ta­di­ni sin­goli o asso­ciati per la riduzione o esen­zione dei trib­u­ti”.

Gra­zie al decre­to “Sbloc­ca Italia” è pos­si­bile sper­i­menta­re la riduzione, per un peri­o­do defini­to, di tasse o imposte dovute al Comune per quei cit­ta­di­ni che si impeg­nano in attiv­ità di volon­tari­a­to su spazi pub­bli­ci ed edi­fi­ci indi­vid­uati, per esem­pio nel­la cura occa­sion­ale o costante di mon­u­men­ti e luoghi pub­bli­ci, nel­la manuten­zione ordi­nar­ia o stra­or­di­nar­ia, quin­di nel­la pulizia di parchi, strade, tombi­ni, cigli stradali o di lavori di pic­co­la manuten­zione in plessi sco­las­ti­ci, cen­tri sociali, edi­fi­ci e impianti sportivi, dell’accompagnamento e del­la sorveg­lian­za dei bam­bi­ni sug­li scuo­labus…

È un’opportunità che il Comune di Lona­to del Gar­da vuole offrire ai pro­pri cit­ta­di­ni, appli­can­do il decre­to “Sbloc­ca Italia”, gra­zie a un rego­la­men­to comu­nale e a un ban­do di prossi­ma pub­bli­cazione – a set­tem­bre – per il servizio dei “cit­ta­di­ni attivi”. Ver­ran­no così rac­colte le ade­sioni da parte di cit­ta­di­ni e asso­ci­azioni, e sul sito del comune sarà pub­bli­ca­ta una lista di luoghi in cui potreb­bero essere utili inter­ven­ti volon­tari.

«Ques­ta è un’opportunità sot­to svariati pun­ti di vista – com­men­ta il pri­mo cit­tadi­no –: è un modo per far fronte al taglio dei trasfer­i­men­ti statali, anche se l’intervento dei volon­tari sarà sus­sidiario rispet­to al lavoro delle aziende che già si occu­pano del ter­ri­to­rio e che con­tin­uer­an­no a gestire le loro attiv­ità. Il com­pren­so­rio comu­nale di cer­to benefi­cerà di mag­giori cure e il sen­so civi­co di apparte­nen­za alla comu­nità sarà mag­gior­mente sti­mo­la­to».

Come si legge nel rego­la­men­to comu­nale, affinché gli inter­ven­ti dei cit­ta­di­ni attivi per la cura del pat­ri­mo­nio comu­nale avvengano in armo­nia con gli inter­es­si pub­bli­ci e pri­vati, le pro­poste di col­lab­o­razione dovran­no rice­vere il con­sen­so del Comune e i volon­tari saran­no coor­di­nati da un ref­er­ente o “tutor”.

La riduzione dei trib­u­ti sarà poi com­misura­ta all’impegno civi­co di cias­cuno. Entro il 31 dicem­bre di ogni anno, i tutor saran­no chia­mati a comu­ni­care all’Ufficio Trib­u­ti del Comune l’elenco dei volon­tari per l’applicazione del­la riduzione trib­u­taria nell’anno suc­ces­si­vo. Qualo­ra si trat­ti di asso­ci­azioni, il taglio del­la tas­sa potrà essere sos­ti­tu­ito da forme di sosteg­no eco­nom­i­co alle loro attiv­ità no prof­it.

I req­ui­si­ti richi­esti sono pochi: la mag­giore età, l’idoneità al lavoro, la cit­tad­i­nan­za lonatese e l’assenza di con­danne penali.

La Giun­ta comu­nale indi­viduerà peri­odica­mente, nell’ambito del pro­prio pat­ri­mo­nio comu­nale, i servizi nec­es­sari e gli immo­bili che per ubi­cazione, carat­ter­is­tiche strut­turali e des­ti­nazione fun­zionale si prestano a inter­ven­ti da real­iz­zare medi­ante i pat­ti di col­lab­o­razione tra cit­ta­di­ni e Comune. L’ente pub­blicherà quin­di l’elenco di spazi, edi­fi­ci e infra­strut­ture iden­ti­fi­cati. Le pro­poste di col­lab­o­razione su beni del pat­ri­mo­nio pub­bli­co dovran­no essere pre­sen­tate all’amministrazione medi­ante apposi­ta doc­u­men­tazione, descriven­do con chiarez­za e trasparen­za il tipo di inter­ven­to. Il pat­to di col­lab­o­razione è lo stru­men­to tramite il quale Comune e cit­ta­di­ni attivi con­cor­dano ciò che è nec­es­sario ai fini del­la real­iz­zazione dell’intervento sul pat­ri­mo­nio comu­nale, quin­di dis­ci­plina i com­pi­ti di cura e rigen­er­azioni dei beni urbani con­cor­dati, sta­bilisce le respon­s­abil­ità e indi­vid­ua l’ammontare mas­si­mo dell’esenzione e del­la riduzione di trib­u­ti, che non potrà mai essere supe­ri­ore al cos­to dell’intervento.

 

 

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