Il sottosegretario dà le dimissioni dal Cda veronese per incompatibilità

Aeroporto, è spuntataun’altra bozza di intesa

26/07/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Natalia Danesi

Ulte­ri­ore svol­ta nel­la battaglia per lo sca­lo di Mon­tichiari. Il sot­toseg­re­tario all’Economia ha annun­ci­a­to l’esistenza di una nuo­va pro­pos­ta che arri­va da «ambi­en­ti eco­nomi­ci bres­ciani». Una pro­pos­ta su cui i verone­si han­no mostra­to seg­nali di apertura.LA BASE DI PARTENZA è la boz­za di accor­do pre­sen­ta­ta dall’onorevole leghista alla stam­pa lo scor­so 7 luglio, che prevede la creazione di un comi­ta­to esec­u­ti­vo di ges­tione del D’Annunzio a mag­gio­ran­za bres­ciana e un dirit­to di opzione per Bres­cia su una quo­ta di azioni del­la Cat­ul­lo, da esercitare dopo un peri­o­do di transizione.«Questa ipote­si — spie­ga Mol­go­ra — ha riscos­so un cer­to inter­esse in alcu­ni sogget­ti che apparten­gono all’ambiente eco­nom­i­co bres­ciano. È giun­ta poi da questi stes­si sogget­ti notizia di una pro­pos­ta di mod­i­fi­ca che ben accolgo».LA NUOVA BOZZA SPECIFICA la quo­ta a cui dovrebbe ass­es­tar­si Bres­cia, il 27 per cen­to, e fis­sa la pres­i­den­za nel Cda Cat­ul­lo a rotazione tra Bres­cia, Verona e Tren­to con le altre due province alla vicepres­i­den­za. Una pro­pos­ta «accol­ta con inter­esse dai verone­si, che sem­bra­no inter­es­sati a pros­eguire la discussione».Brescia con­tin­uerebbe «a rimanere in mino­ran­za. Con i verone­si al 42 ‑43 per cen­to si trat­terebbe, tut­tavia, di una mino­ran­za qual­i­fi­ca­ta, di peso». Tan­to più che sec­on­do Mol­go­ra «la pres­i­den­za a rotazione darebbe la pos­si­bil­ità anche alla nos­tra provin­cia di incidere sul­la ges­tione di tut­ti gli scali».Conoscere il nome di chi abbia pro­pos­to le due mod­i­fiche sem­bra impos­si­bile. Il sot­toseg­re­tario si limi­ta a spie­gare che non «si trat­ta di asso­ci­azioni di cat­e­go­ria». È quin­di ipo­tiz­z­abile che si stia par­lan­do di sogget­ti pri­vati. Abem — la «con­tropar­ti­ta» degli ulti­mi mesi — non è coin­vol­ta, «non ne è a conoscenza».LA VICENDA È IN EVOLUZIONE. Intan­to, il sot­toseg­re­tario ha annun­ci­a­to ieri le sue dimis­sioni dal con­siglio di ammin­is­trazione del­la Cat­ul­lo nel quale era sta­to nom­i­na­to a inizio anno dai soci bresciani.«Ho dato le dimis­sioni in appli­cazione con la legge 215 del 2004 sull’incompatibilità con gli incar­ichi di gov­er­no — spie­ga Mol­go­ra -. L’augurio è che la nom­i­na di chi mi dovrà sos­ti­tuire avven­ga nel seg­no di una con­ti­nu­ità ter­ri­to­ri­ale e politica».Presumibilmente, il suc­ces­sore ver­rà scel­to solo dopo l’estate, nel­la prossi­ma riu­nione del Cda veronese. Il 5 agos­to è la data fis­sa­ta invece per la nom­i­na del Con­siglio di ammin­is­trazione del­la D’Annunzio, il cui rin­no­vo era già slit­ta­to in prece­den­za.

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