Bilancio2003 negativo per 5,1 mln. Per il settore merci previsti investimenti per 7 milioni di euro

Aeroporto in «rosso». Il decollo con i cargo

06/05/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

L’Aero­por­to D’An­nun­zio perde 5 mil­ioni di euro ma, a giudizio degli stes­si ammin­is­tra­tori, le prospet­tive sono buone. Si è svol­ta ieri pomerig­gio alle ore 18 nel­la sede del­lo sca­lo bres­ciano, l’an­nuale assem­blea dei soci del­la Gabriele D’An­nun­zio Spa. All’or­dine del giorno l’ap­provazione del bilan­cio di eser­cizio 2003 che, sep­pur neg­a­ti­vo — si è chiu­so con una perdi­ta di 5.117.418 euro -, «può con­sid­er­ar­si in lin­ea con le attese e con quan­to pre­vis­to dal piano pluri­en­nale azien­dale, ove si con­sid­eri che l’an­no 2003 è sta­to solo il quin­to anno di attiv­ità del­l’» com­men­ta il pres­i­dente Ugo Gus­sal­li Beretta. Lo sta­to pat­ri­mo­ni­ale al 31 dicem­bre assom­ma a qua­si 22 mil­ioni di euro e sono sta­ti com­p­lessi­va­mente 272.509 i passeg­geri del­lo scor­so anni con­tro i 307.598 del­l’an­no prece­dente, in fles­sione del 11,4%. Da seg­nalare rispet­to al 2002 l’in­cre­men­to del 4,33% dei voli (»28,71% sul 2001) e l’au­men­to dei passeg­geri sulle trat­te nazion­ali soprat­tut­to di lin­ea (»33,23%) e sui char­ter inter­nazion­ali (»30,19%). La con­trazione è da attribuire essen­zial­mente alla can­cel­lazione di un volo gior­naliero di per i pri­mi 4 mesi del­l’an­no, e dal­la pro­fon­da crisi di Gan­dalf nel­la sec­on­da metà del 2003, (sfo­ci­a­ta nel fal­li­men­to nel feb­braio 2004), sen­za con­tare la crisi gen­erale di tut­to il com­par­to aereo nazionale ed inter­nazionale, e il più gen­erale fenom­e­no del­la reces­sione eco­nom­i­ca in atto. «Restano comunque immu­tati gli obi­et­tivi di medio e lun­go peri­o­do che preve­dono lo svilup­po del­l’aero­por­to di Bres­cia Mon­tichiari in un’ot­ti­ca di una pro­pria autono­ma mis­sione nei set­tori dei voli char­ter, low cost e in par­ti­co­lare del traf­fi­co mer­ci — con­tin­ua il Cav­a­lier Beretta — Le pre­messe per la sta­gione esti­va sono ottime e sup­por­t­ate da un nutri­to pro­gram­ma voli che prevede tra il resto, un incre­men­to del 20% dei voli char­ter e il defin­i­ti­vo decol­lo del­l’at­tiv­ità mer­ci». Già nei pri­mi tre mesi del 2004, sono sta­ti movi­men­tati 410.786 kg di mer­ce, con­fer­man­do il car­go come nuo­vo pun­to di forza del­lo sca­lo. Pro­prio il set­tore car­go, su cui la D’An­nun­zio ha un prog­et­to di inves­ti­men­ti del val­ore com­p­lessi­vo di cir­ca 7 mil­ioni di euro, è quel­lo che offre le mag­giori oppor­tu­nità di cresci­ta nel breve ter­mine. Da qui la recente deci­sione di cos­ti­tuire una piattafor­ma logis­ti­ca com­ple­ta in gra­do di inte­grare i sis­te­mi di trasporto aereo, navale, fer­roviario e stradale. «Con ques­ta inizia­ti­va l’Aero­por­to di Bres­cia Mon­tichiari mira a diventare uno dei più impor­tan­ti scali com­mer­ciali car­go del Sud-Europa» aggiunge con sod­dis­fazione il pres­i­dente del D’An­nun­zio. Nel cor­so del 2003 l’aero­por­to di Bres­cia Mon­tichiari è sta­to ogget­to di diver­si inter­ven­ti infra­strut­turali. L’in­ter­ven­to più impor­tante intrapre­so nel 2003 è sta­to l’avvio dei lavori per la real­iz­zazione del nuo­vo Car­go Build­ing, il cui ter­mine è pre­vis­to a fine mag­gio 2004. Il prog­et­to, del­l’im­por­to di cir­ca 3,2 mil­ioni di euro, per­me­t­terà l’avvio di un’im­por­tante attiv­ità car­go con un’in­fra­strut­tura che dispone di 22 uffi­ci e di parcheg­gi per 50 auto e 8 autotreni. Sem­pre nel 2003 si sono svolte le attiv­ità pro­pe­deu­tiche agli inves­ti­men­ti nelle infra­strut­ture di pista rel­a­tivi al poten­zi­a­men­to del­l’ILS (Instru­ment Land­ing Sys­tem) e al mon­i­tor­ag­gio degli impianti Avl. I rel­a­tivi lavori, iniziati con il 2004, porter­an­no l’aero­por­to di Bres­cia Mon­tichiari ad oper­are in bas­sa vis­i­bil­ità con cat­e­gorie Icao supe­ri­ori all’at­tuale pri­ma cat­e­go­ria. Tali inves­ti­men­ti ammon­ter­an­no a cir­ca 5 mil­ioni di euro..