«Non siamo stati coinvolti. Queste le condizioni per accettare il piano d’area»

Aeroporto, «sindaci imbavagliati»

14/11/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

«La nos­tra parte­ci­pazione alla val­u­tazione d’impatto ambi­en­tale è sta­ta asso­lu­ta­mente di tipo infor­ma­ti­vo uni­lat­erale, non abbi­amo avu­to modo e tem­po d’intervenire. La con­cer­tazione non ha fun­zion­a­to. Rite­ni­amo quin­di il Piano d’Area per l’aeroporto defici­tario e incompleto».Questa, in sin­te­si, la rispos­ta polit­i­ca di tre comu­ni bres­ciani alla richi­es­ta di con­cer­tazione da parte del­la Provin­cia, che con quat­tro pro­poste con­crete è sta­to il risul­ta­to finale del­la con­feren­za stam­pa svoltasi ieri mat­ti­na in Munici­pio a Ghe­di coor­di­na­ta dai tre sin­daci fir­matari del doc­u­men­to finale: Anna Giu­lia Guarneri sin­da­co di Ghe­di, Giu­liano Salomoni sin­da­co di Cas­tenedo­lo e Ser­a­fi­na Ban­dera sin­da­co di Mon­tirone. Dove­va esser­ci anche il quar­to sin­da­co, Gianan­to­nio Rosa di Mon­tichiari, assente, «per motivi politi­ci» insin­u­a­vano i suoi col­leghi ma Rosa, inter­pel­la­to, ha invece nega­to diver­gen­ze tec­niche o politiche, adducen­do un sem­plice dis­gui­do nel­la comu­ni­cazione: «Sono sta­to avvisato tar­di e sia io che i miei fun­zionari ave­va­mo altri impeg­ni». Rosa quin­di non ha nega­to la sua ade­sione finale al doc­u­men­to che i comu­ni inter­pel­lati pre­sen­ter­an­no in Provin­cia, nell’ufficio dell’assessore al Ter­ri­to­rio Aris­tide Peli, lune­di 20 novem­bre. «Pur riconoscen­do la disponi­bil­ità dell’assessore Peli, siamo molto pre­oc­cu­pati — ha esor­di­to il sin­da­co Guarneri — poichè quel­lo che dove­va essere un obi­et­ti­vo comune ci è sfug­gi­to di mano a causa dei tem­pi trop­po bre­vi». Il prob­le­ma è che i quat­tro comu­ni inter­es­sati alla Vas (Val­u­tazione ambi­en­tale strate­gi­ca) e al Piano d’area per l’aeroporto non han­no più il tem­po per inter­venire poichè la ha mes­so alle strette la Provin­cia di Bres­cia, obbli­gan­dola a pre­sentare il piano entro fine novem­bre. «Eppure abbi­amo lavo­ra­to sodo, preparan­do un doc­u­men­to finale di 40 pagine — ha aggiun­to Arman­do Casel­la, asses­sore di Ghe­di — ma non c’è sta­ta con­cer­tazione con la Provin­cia». Nel­la relazione finale sono queste le quat­tro richi­este avan­zate dai tre sin­daci: 1) chiedono a Provin­cia e Regione di dis­conoscere gli sce­nari aero­por­tu­ali a lun­go ter­mine (2010–2025) e la sec­on­da macro­fase (2025–2045) che immag­i­na 25 mil­ioni di passeg­geri annui; 2) ridi­men­sion­are l’estensione delle zone sot­to­poste a vin­co­lo ter­ri­to­ri­ale; 3) rical­i­brare il Piano d’area in base agli ele­men­ti crit­i­ci del Vas; 4) con­certare con Comu­ni, con­sorzi e asso­ci­azioni le com­pen­sazioni ambi­en­tali. Il dis­a­gio dei tre sin­daci è sta­to unanime. In mer­i­to al poco tem­po avu­to a dis­po­sizione, rias­sun­to con le parole di Giu­liano Salomoni, sin­da­co di Cas­tenedo­lo: «Le con­feren­ze tem­atiche del­la Provin­cia sono ter­mi­nate a fine set­tem­bre ed abbi­amo avu­to solo 12 giorni di tem­po per capire, con­sultar­ci e ripar­larne sen­za pot­er in alcun modo coin­vol­gere la cit­tad­i­nan­za, le com­mis­sioni, le mag­gio­ranze ed il con­siglio comu­nale tan­to meno».Eppure si trat­ta di un prob­lem­at­i­ca ambi­en­tale impor­tan­tis­si­ma che ha il cuore su un’area di 50 chilometri qua­drati ma che coin­volge (causa le rotte d’atterraggio e decol­lo degli aerei) diver­si altri comu­ni bres­ciani e man­to­vani, oltre ai 4 del Vas. Questi ulti­mi lamen­tano anche l’assenza nel Vas di ogni rifer­i­men­to all’attività dell’aeroporto mil­itare di Ghe­di. «Se la lin­gua ital­iana ha un sig­ni­fi­ca­to ebbene con­cer­tazione sig­nifi­ca che tu una pro­pos­ta, se ne par­la e poi si chi­ude con un accor­do che vada bene ad entram­bi — accusa Ser­a­fi­na Ban­dera, sin­da­co di Mon­tirone — invece è sta­to un lavoro trop­po, trop­po parziale. La pos­ta in palio è molto alta e si chia­ma sosteni­bil­ità ambi­en­tale e vivi­bil­ità dei cit­ta­di­ni. Che com­pen­sazioni ci dan­no? Dove sono i cor­ri­doi eco­logi­ci? Dove sono le aree boschive?».«La Vas dove­va servire per mod­i­fi­care il piano d’area — con­clude San­ti­na Bian­chi­ni, asses­sore di Cas­tenedo­lo — ma questo non è affat­to suc­ces­so e vi saran­no altri comu­ni a far­si sen­tire nelle prossime set­ti­mane». Infat­ti i tre sin­daci infor­mano che «sia Carpenedo­lo che Bor­gosatol­lo sono già sul piede di battaglia ed altri promet­tono di aggre­gar­si in dife­sa dell’ambiente e del qui­eto vivere dei cit­ta­di­ni nell’area di attiv­ità dell’aeroporto.