Dal Tar c’è la conferma Ici e tarsu al Garda Uno Dal 2006 si effettueranno i versamenti escludendo l’Esatri

Al consorzio la gestione dei tributi

09/07/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Nei giorni scor­si la ges­tione dei trib­u­ti di Maner­ba, ovvero ici e tas­sa rifiu­ti, è pas­sa­ta nelle mani del Con­sorzio spa. Una novità sta­bili­ta da un’ordinanza del Tar che ha capo­volto quan­to affer­ma­to nel prece­dente decre­to che lo stes­so Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo regionale ave­va fir­ma­to tre mesi fa. Quel provved­i­men­to pren­de­va in esame la delib­era del­la giun­ta di Maner­ba che dispone­va il trasfer­i­men­to del­la ges­tione dei trib­ut alla soci­età Gar­da uno, insieme al trasfer­i­men­to di due dipen­den­ti dell’ufficio comu­nale Trib­u­ti alla stes­sa soci­età. A fare ricor­so al Tar per la sospen­sione caute­lare del provved­i­men­to è sta­ta una delle dipen­den­ti che avrebbe dovu­to trasferir­si, poichè lo sposta­men­to non la vede­va d’accordo, affi­an­ca­ta anche dal capogrup­po del­la mino­ran­za Mat­tiot­ti, il quale ritene­va che quel­la deci­sione andasse pre­sa durante il con­siglio comu­nale e che la soci­età dovesse essere scelta medi­ante gara d’appalto. Il Tar ave­va accolto la sospen­si­va, chieden­do al Comune la doc­u­men­tazione nec­es­saria per pot­er pro­nun­cia­re la sen­ten­za. Il nuo­vo doc­u­men­to pre­so in esame dal Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo è sta­to rap­p­re­sen­ta­to dal­la delib­era del con­siglio comu­nale del 7 mar­zo scor­so, che ripete­va quan­to affer­ma­to dal­la prece­dente delib­era di Giun­ta. La nuo­va ordi­nan­za del 20 mag­gio ritiene vali­do il pas­sag­gio del servizio dal Comune a Gar­da uno, in quan­to la parte­ci­pazione azionar­ia comu­nale alla soci­età, pari al 3.3%, «per quan­to ridot­ta — si legge nell’ordinanza — non esclude la pre­sen­za di un sig­ni­fica­ti­vo potere sul­la ges­tione». Inoltre si ritiene che, almeno per i soci che han­no parte­ci­pa­to alla cos­ti­tuzione del Con­sorzio, e sono col­le­gati all’originario ambito ter­ri­to­ri­ale, «il peso all’interno del­la soci­età non è col­le­ga­to soltan­to alla parte­ci­pazione azionar­ia, ma riflette anche gli inter­es­si pub­bli­ci pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio. Di con­seguen­za la strut­tura orga­niz­za­ti­va del­la soci­età può essere con­sid­er­a­ta una sor­ta di uffi­cio comune degli enti pub­bli­ci». Non viene vis­to come un osta­co­lo la man­ca­ta iscrizione del­la soci­età Gar­da uno all’Albo dei sogget­ti abil­i­tati a effet­tuare attiv­ità di liq­uidazione e riscos­sione dei trib­u­ti, in quan­to si legge che «si può ritenere che la con­fig­u­razione del­la soci­età come un uffi­cio comune degli enti pub­bli­ci locali ren­da super­flua l’iscrizione». Inoltre per quan­to riguar­da il pas­sag­gio del­la dipen­dente alla soci­età «l’accordo tra il Comune e le rap­p­re­sen­tan­za sin­da­cali for­nisce ampie garanzie cir­ca il man­ten­i­men­to del­la posizione giuridi­co-eco­nom­i­ca acquisi­ta». Un’altra novità per il prossi­mo anno riguarderà il ver­sa­men­to delle tasse Ici e , il cui ver­sa­men­to sarà pos­si­bile diret­ta­mente sul con­to cor­rente comu­nale, per risparmi­are, sen­za pas­sare dall’Esatri.

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