Gabriele d'Annunzio e la modernità:sarà questo il filo conduttore delle iniziative culturali,

Al poeta D’Annunzio dedicato il 2000

30/01/2000 in Cultura
Di Luca Delpozzo

Gabriele d’An­nun­zio e la moder­nità. Sarà questo il filo con­dut­tore delle inizia­tive cul­tur­ali, uffi­cial­iz­zate dopo l’ul­ti­mo con­siglio d’am­min­is­trazione, che il Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera andrà a pro­porre nel nuo­vo anno.“Il 2000 — ci spie­ga la prof. ssa Anna­maria Andreoli, pres­i­dente del­la Fon­dazione dan­nun­ziana — sarà l’an­no in cui si cele­br­erà il d’An­nun­zio pre­cur­sore dei tem­pi e di quel­l’im­mi­nente moder­nità che, pur non viven­dola, ave­va immag­i­na­to”. Un esem­pio? “D’An­nun­zio — con­tin­ua la prof.ssa Andreoli — ave­va pen­sato al cin­e­ma già nel 1886, fan­tas­ti­can­do sulle pos­si­bil­ità artis­tiche che avrebbe potu­to offrire una sor­ta di “ in movi­men­to dota­ta di voce””.Il poeta abruzzese pre­corre i tem­pi un po’ in tut­ti i set­tori: fu tra i pri­mi a cogliere le nuove oppor­tu­nità offerte da auto­mo­bile e aereo, a sostenere la causa del fem­min­is­mo, ad oper­are nel set­tore del­la pub­blic­ità (fu lui a bat­tez­zare “Rinascente” i Gran­di Mag­a­zz­i­ni) con­tin­u­azioni antic­i­patri­ci. La mostra ded­i­ca­ta alla “moder­nità” di d’An­nun­zio sarà allesti­ta al Vit­to­ri­ale nel­l’es­tate del 2000, da luglio a set­tem­bre. Approderà quin­di a , poi a Roma e infine al Quai d’Or­say di Pari­gi (il diret­tore Hen­ry Loyrette è giun­to a Gar­done pro­prio nei giorni scor­si per definire gli ulti­mi accor­di). Il prog­et­to sci­en­tifi­co .del­la mostra è sta­to prodot­to dal Vit­to­ri­ale; l’e­s­po­sizione sarà poi finanzi­a­ta di vol­ta in vol­ta da chi la ospiterà. Il con­veg­no inter­nazionale del 2000, in cal­en­dario dal 2 al 5 giug­no, sarà invece ded­i­ca­to alle dimore del­la poe­sia. Il Vit­to­ri­ale ha da tem­po ader­i­to ad un prog­et­to europeo che prevede una sor­ta di itin­er­ario idea le tra le abitazioni di let­terati divenute museo e cen­tri di pro­mozione culturale.Sono i “Luoghi del­la memo­ria degli scrit­tori” e l’estrema dimo­ra di Gabriele d’An­nun­zio, prob­a­bil­mente la sola al mon­do idea­ta e con­cepi­ta già dal suo ospite in fun­zione del­la futu­ra aper­tu­ra al pub­bli­co, è l’u­ni­ca isti­tuzione ital­iana a farvi parte. Tra le altre ricor­diamo il “Dick­ens house muse­um” di Lon­dra, la “Joyce­Tow­er” di Dubli­no, il “Musée Emile Zola” di Médan, il “Musée Jules Verne” di Nantes, il “Musée Stéphane Mal­lar­mé” di Vulaines Sur Sein, l’ ”Ibsen­hus­set” di Grim­stad, il “Brud­er Grimm Muse­um” di Kas­sel e infine il “Shake­speare brith­place trust” di Straf­ford. La casa natale di Shake­speare è l’u­ni­ca casa-museo a super­are per numero di vis­i­ta­tori (ne con­tano cir­ca un mil­ione all’an­no) il Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera (200mila).