I residenti ritengono che il divieto vada esteso anche ai mezzi che non raggiungono le otto tonnellate

Ancora tanti Tir in via Santa Caterina

31/08/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Che sen­so potrà mai avere spendere una dozzi­na abbon­dante di mil­iar­di per costru­ire una cir­con­va­l­lazione con lo scopo pre­ciso di elim­inare del tut­to il traf­fi­co pesante e quel­lo leg­gero di sem­plice attra­ver­sa­men­to del­la cit­tà, se poi nes­suno con­trol­la davvero che i guida­tori dei bison­ti del­la stra­da e delle autovet­ture in tran­si­to uti­lizzi­no davvero la nuo­va, razionale alternativa.Se lo stan­no chieden­do a otto giorni dal­l’aper­tu­ra del tron­co sud del­la vari­ante i res­i­den­ti di via San­ta Cate­ri­na, via Venezia e via Narzelle alla per­ife­ria sud di Arco, ai quali è data quo­tid­i­ana­mente l’op­por­tu­nità di ver­i­fi­care che il divi­eto di tran­si­to ai camion oltre le 8 ton­nel­late è spes­so igno­ra­to, in par­ti­co­lare dai mezzi prove­ni­en­ti da nord che rag­giun­gono la zona occi­den­tale del­la Busa, e che il traf­fi­co leg­gero con­tin­ua a svol­ger­si inten­so lun­go la vec­chia diret­trice, man­te­nen­do in ansia chi atten­de­va da anni di pot­er­si final­mente godere sen­za rischi con­tinui la stra­da davan­ti a casa.In qualche caso anche i ritar­di nel­l’adegua­men­to del­la seg­nalet­i­ca a creare nel­l’u­tente del­la stra­da con­fu­sione sul­la diret­trice da seguire, come nel caso del grande cartel­lone che sal­en­do da Riva a due­cen­to metri dal­la rota­to­ria, che dovrebbe invogliare la svol­ta a destra per imboc­care la cir­con­va­l­lazione, con­tin­ua impert­er­ri­to a seg­nalare che, per rag­giun­gere Tren­to e Dro, si deve tirare drit­to come pri­ma. E si sono mes­si a scri­vere let­tere di protes­ta per chiedere che, ormai super­a­ta la fase del­l’avvio, alla quale è sta­to ris­er­va­to gius­ta­mente un trat­ta­men­to mor­bido, la polizia munic­i­pale fac­cia seguire una più rigi­da appli­cazione dei con­trol­li e delle rel­a­tive sanzioni.Da parte dei camion seg­nalano i res­i­den­ti di via S. Cate­ri­na, via Narzelle e via Venezia, le vio­lazioni del divi­eto si ver­i­f­i­cano più numerose nelle prime ore del mat­ti­no e dopo il tra­mon­to; da parte degli altri con­du­cen­ti il vec­chio per­cor­so con­tin­ua a restare prefer­i­to in tutte le ore del giorno e del­la notte, soprat­tut­to tra quel­li che proven­gono o inten­dono diriger­si a nord.Chiedono quin­di l’esten­sione del divi­eto anche ai camion sot­to le 8 ton­nel­late e una par­ti­co­lare sorveg­lian­za nei con­fron­ti dei motori­ni fra­cas­soni, che in questo peri­o­do di finestre aperte alla ricer­ca di un po’ di refrige­rio, scor­raz­zano velocissi­ni, asso­lu­ta­mente indisturbati.

Nessun Tag Trovato

Commenti

commenti