Arco: il castello delle meraviglie

23/06/2016 in Attualità
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Di Redazione

Il prog­et­to «Il castel­lo delle mer­av­iglie» è nata l’an­no scor­so con l’intento di aprire la splen­di­da roc­ca e il suo belvedere affac­cia­to alla valle del Sar­ca e al lago di Gar­da ad una fre­quen­tazione che ne fac­cia cogliere, oltre al sig­ni­fi­ca­to stori­co e mon­u­men­tale, la dimen­sione sug­ges­ti­va e poet­i­ca, gra­zie a spet­ta­coli o ani­mazioni che rein­ter­pretino e rin­novi­no le forme di intrat­ten­i­men­to antiche delle cor­ti nobil­iari, pro­po­nen­do il tema del­la mer­av­iglia, dell’insolito e del conviviale. 

Dopo il notev­ole suc­ces­so del­la pri­ma, ecco dunque la sec­on­da edi­zione, notevol­mente ampli­a­ta nel­l’of­fer­ta: dal 29 giug­no al 27 agos­to, un cartel­lone che unisce musi­ca, danze acro­batiche e gio­co­le­ria, rap­p­re­sen­tazioni site-spe­cif­ic, buf­fet con cibi del­la tradizione o a tema, come nell’antico banchettare rinasci­men­tale. S’inizia mer­coledì 29 giug­no con lo stra­or­di­nario spet­ta­co­lo di mino, gio­co­le­ria e teatro acro­bati­co «Smashed!» del­la com­pag­nia Gan­di­ni Jug­gling (ore 21.30, ingres­so 5 euro, gratis fino ai 14 anni d’età e per­sone con disabilità).

Lo spet­ta­co­lo d’aper­tu­ra pro­pone una riv­is­i­tazione di un’arte antichissi­ma, quel­la del­la gio­co­le­ria, attra­ver­so la mise en scene di una per­for­mance con­tem­po­ranea e accat­ti­vante che ripor­ta all’attenzione del­lo spet­ta­tore gli ele­men­ti sur­re­ali del teatro dell’assurdo, il gio­co delle par­ti del­la com­me­dia dell’arte, l’eleganza del gesto plas­ti­co del­la dan­za e del­la fig­u­razione. Non è sem­plice­mente uno spet­ta­co­lo di abil­ità acro­bat­i­ca, ma una vera e pro­pria core­ografia ispi­ra­ta alla dan­za­trice Pina Bausch, dove nove per­form­ers inter­agis­cono e gio­cano con ogget­ti quo­tid­i­ani (mele e por­cel­lane), attra­ver­so espres­siv­ità pro­prie dell’avanguardia circense con­tem­po­ranea: iro­nia, citazione col­ta, comic­ità e nos­tal­gi­ca sono mesco­lati magis­tral­mente per ottenere uno spet­ta­co­lo asso­lu­ta­mente nuo­vo nel panora­ma inter­nazionale tan­to del teatro quan­to del cir­co. L’allestimento di sce­na e i cos­tu­mi sono min­i­mali per las­cia­re spazio ed esaltare i due ogget­ti prin­ci­pali del­la per­for­mance: mele rosse e por­cel­lane da tè di fat­tura clas­si­ca. Queste diven­tano l’oggetto che non ti aspet­ti, l’elemento sceni­co dirompente, il fuori-pos­to, come immerse nell’atmosfera sur­reale e mag­i­ca di un quadro di Magritte. Lo svol­gi­men­to del­lo spet­ta­co­lo pas­sa da una dimen­sione più tradizionale e ordi­na­ta, dove i giochi di abil­ità sono per­fet­ta­mente orga­niz­za­ti e pre­cisi, per giun­gere, attra­ver­so gag sem­pre più polit­i­cal­ly uncor­rect, alla rap­p­re­sen­tazione del caos, dove le mele scom­paiono man­giate dagli artisti o lan­ci­ate fuori sce­na e le por­cel­lane ven­gono las­ci­ate cadere a ter­ra e a franger­si (smashed, appun­to), sovver­tendo com­ple­ta­mente l’ordine orig­i­nario e lo spir­i­to del­la gio­co­le­ria. Orig­i­nar­i­a­mente allesti­ta come out­door per­for­mance per il Nation­al The­atre, «Smashed!» è divenu­to poi uno spet­ta­co­lo teatrale vero e proprio.

La com­pag­nia

Gan­di­ni Jug­gling è una com­pag­nia di artisti inter­nazion­ali con base a Lon­dra, fon­da­ta da Sean Gan­di­ni, gio­col­iere, core­ografo e reg­ista di orig­ine cubana, londi­nese di adozione ormai da alcu­ni decen­ni, e da Kati Ylä-Hokkala, cam­pi­ones­sa di gin­nas­ti­ca rit­mi­ca fin­lan­dese appas­sion­a­ta di gio­co­le­ria. La com­pag­nia si è for­ma­ta nel 1992; fan­no parte del grup­po ristret­to di artisti che la com­pon­gono anche Owen Reynolds e Iña­ki Sas­tre. A loro si aggiunge poi un’altra quindic­i­na di artisti sta­bili, fra cui l’italiana Francesca Mari, e innu­merevoli col­lab­o­razioni con guest-artists che parte­ci­pano a sin­goli spettacoli.

La rasseg­na «Il castel­lo delle meraviglie»

La pro­pos­ta pre­sen­ta, quale comune denom­i­na­tore, la ricer­ca di spet­ta­coli o ani­mazioni che rein­ter­pretino e rin­novi­no le forme di intrat­ten­i­men­to antiche delle cor­ti nobil­iari, pro­po­nen­do appun­to il tema del­la mer­av­iglia, dell’insolito e del con­viviale. Musi­ca, danze acro­batiche e gio­co­le­ria, rap­p­re­sen­tazioni site-spe­cif­ic, buf­fet con cibi del­la tradizione o a tema, come nell’antico banchettare rinasci­men­tale; sono questi gli ele­men­ti che ven­gono priv­i­le­giati e rib­a­di­ti. L’idea prin­cip­i­a­ta con le vis­ite in cos­tume al castel­lo e con gli assag­gi di eccel­len­ze agroal­i­men­ta­ri e di musi­ca anti­ca e con lo spet­ta­co­lo di dan­za aerea sul­la torre grande (a ricor­do degli antichi acro­bati e saltim­banchi che fre­quen­ta­vano le cor­ti), pros­eguirà quin­di nel 2016 con un cal­en­dario esti­vo di spet­ta­coli di “arte varia”, talo­ra al tra­mon­to, talo­ra al buio del­la sera, che ani­mer­an­no il pra­to del­la Liz­za e l’area stor­i­ca del castello.

Il castel­lo di Arco

Il castel­lo di Arco è uno dei prin­ci­pali pun­ti di rifer­i­men­to nel pae­sag­gio urbano dell’Alto Gar­da; la sua rupe a stra­pi­om­bo spic­ca sopra la pia­nu­ra for­ma­ta dal Sar­ca ed è vis­i­bile da qual­si­asi direzione.Una visi­ta al castel­lo è una sor­pre­sa spet­ta­co­lare: i panora­mi incred­i­bili, specie dal­la rupe som­mi­tale – alla torre Renghera – ed il per­cor­so che si immerge nel bosco di lec­ci a nord ovest regalano scor­ci indi­men­ti­ca­bili; in mez­zo alle rovine ed agli antichi edi­fi­ci si riesce a res­pi­rare anco­ra l’atmosfera dell’antico bor­go for­ti­fi­ca­to che ospi­ta­va le dimore antiche del casato dei d’Arco, le abitazioni dei sol­dati di guarni­gione e le bot­teghe degli arti­giani, come il fab­bro o il sar­to. E in più, il mer­av­iglioso ciclo di affres­chi del XIV sec­o­lo, che regalano scor­ci sul­la anti­ca vita cortese, con grazia poet­i­ca ineguagli­a­bile. Par­ti­co­lar­mente sug­ges­ti­va è la posizione del pra­to del­la Liz­za, un bal­cone affac­cia­to ver­so merid­ione, da cui si scor­gono il lago di Gar­da e gli abi­tati del­la piana sot­tostante, cir­con­dati da una coro­na di mon­ti. Questo grande pra­to, non immag­in­abile per chi sale ver­so il castel­lo, ha un’origine arti­fi­ciale ma anti­ca. Con tut­ta prob­a­bil­ità è sta­ta innanz­i­tut­to costru­i­ta la spes­sa muraglia che anco­ra sus­siste; poi si è col­ma­to tut­to lo spazio con del­la ter­ra così da ricavare una grande cam­pagna che era utile per chi vive­va nel castel­lo. Qui era­no colti­vati alberi da frut­to, gel­si e viti. Ora questo pra­to diven­ta, soprat­tut­to d’estate, un mag­nifi­co teatro all’aperto nel quale si svol­go­no man­i­fes­tazioni di diver­so genere in uno sce­nario di grande sug­ges­tione, dom­i­na­to dal pro­fi­lo slan­ci­a­to dei cipres­si otto­cen­teschi e dall’austera pre­sen­za del­la torre Grande.

Il castel­lo delle mer­av­iglie 2016

Nove ser­ate di spet­ta­coli e ani­mazioni, talo­ra in fas­cia tar­do-pomerid­i­ana (dalle 18 alle 20), talo­ra in fas­cia serale (dopo le 21). L?edizione 2016 riper­corre e dec­li­na con mag­giore respiro gli ele­men­ti essen­ziali sper­i­men­tati nell’edizione di pro­va attua­ta nel 2015. Le cor­ti, in par­ti­co­lare quelle rinasci­men­tali, prevede­vano spet­ta­coli di gio­co­le­ria e saltim­banchi, danze e musiche raf­fi­nate spes­so espres­sione di mon­di più lon­tani, teatro e maschere, banchet­ti con cibi mer­av­igliosi o inusu­ali legati a temi intri­g­an­ti e giochi sem­pre nuovi; per questo moti­vo, negli spet­ta­coli pro­posti si pro­pon­gono le medes­ime atmos­fere, ma rein­tepre­tate e rin­no­vate con azioni con­tem­po­ra­nee. La ricer­ca del nuo­vo, del mai vis­to, era del resto la prin­ci­pale delle attrat­tive per qual­si­asi spet­ta­co­lo antico.

Il cartel­lone

29 giug­no, ore 21.30

SMASHED!

Gan­di­ni Juggling

spet­ta­co­lo di mimo, gio­co­le­ria e teatro acrobatico

5 luglio, ore 21.30

FURIOSA
spet­ta­co­lo teatrale lib­era­mente ispi­ra­to a L. Ariosto

14 luglio, ore 18
Degus­tazioni e musica

21 luglio, ore 21.30

GIORDANO GROSSI QUARTET

con­cer­to jazz

28 luglio, ore 18

Degus­tazioni e musica

4 agos­to, ore 21.30

THE WILLING FOOLS

con­cer­to di musi­ca irlandese

11 agos­to, ore 18

Degus­tazioni e musica

18 agos­to, ore 21.30

ARCI SUMMER FESTIVAL

nell’ambito del fes­ti­val “Dirit­ti contati”

27 agos­to, ore 20.30

Via dal­la paz­za folla!

Degus­tazioni e musi­ca aspet­tan­do i fuochi d’artificio

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