In vista la revisione delle norme tecniche comunali per l’edilizia

Basta con i mini-appartamenti Si innalza la superficie minima

09/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
m.to.

Stop ai mini-appar­ta­men­ti: le future case di Sirmione potreb­bero subire un aumen­to del­la super­fi­cie min­i­ma, fis­sa­ta fino­ra in 45 metr­ri qua­drati dalle norme tec­niche di attuazione (Nta) del piano rego­la­tore. E’ più di una voce quel­la trapela­ta dagli uffi­ci comu­nali, sec­on­do la quale la cit­tad­i­na sirmionese si alli­neerebbe di con­seguen­za alle super­fi­ci min­ime sta­bilite dai piani urban­is­ti­ci delle local­ità vicine. E che la giun­ta di cen­trode­stra voglia sveltire la prat­i­ca ed arrivare presto alla mod­i­fi­ca delle norme tec­niche, lo si può intuire dal­la con­vo­cazione del con­siglio comu­nale per mart­edì 15 feb­braio, alle 18.30 nell’aula di palaz­zo Callas. Specie negli ulti­mi mesi non era­no man­cate polemiche tra mag­gio­ran­za e mino­ran­za a propos­i­to del «tet­to» dei 45 metri quadri quale super­fi­cie min­i­ma degli allog­gi. Era sta­to fat­to notare, per esem­pio, che questi miniap­par­ta­men­ti cos­ti­tu­iv­ano un dis­a­gio per le famiglie in cer­ca di una casa, sen­za con­tare l’offensiva del­la spec­u­lazione edilizia. Infat­ti, molti pro­pri­etari di sta­bili, allet­tati da ques­ta pos­si­bil­ità, non ave­vano esi­ta­to a ricostru­ire gli stes­si immo­bili con una fram­men­tazione di minial­log­gi che si tra­duce­va in ingen­ti prof­itti. Molti si sono chi­esti, a questo pun­to, che fine avrebbe fat­to Sirmione tra un decen­nio? E come sarebbe sta­to il mer­ca­to a dis­po­sizione dei res­i­den­ti, delle gio­vani cop­pie e delle famiglie numerose (gen­i­tori con due o più figli)? A dire il vero il ter­ri­to­rio di Sirmione ha già qualche zona (per esem­pio via Frati) dove il lim­ite è supe­ri­ore ai 45 mq, ma per la gran parte di esso (come Colom­bare) il tet­to dei 45 mq è anco­ra in vig­ore. O forse lo era. Per­ché mart­edì prossi­mo i miniap­par­ta­men­ti saran­no «aboli­ti». Non si conosce, però, quale aumen­to ver­rà deciso. Le oppo­sizioni, due mesi fa nel cor­so di una sedu­ta con­sil­iare, ave­vano par­la­to di 60 metri qua­drati come soglia min­i­ma. Anche in comu­ni vici­ni esiste questo para­metro. Non è azzarda­to, quin­di, ipo­tiz­zare che la giun­ta Fer­rari inserisca 50 o 60 mq nel­la vari­ante al piano regolatore.