Il ricordo del traghetto "Mincio", finito tempo fa per la nebbia tra i frangiflutti di Limone

Borsa di studio triennale per conoscere la nebbia del Garda

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Il ricor­do del traghet­to “Min­cio”, fini­to tem­po fa per la neb­bia tra i frangi­flut­ti di Limone, ripro­pone l’in­calzante prob­le­ma delle fos­chie e neb­bie sul Grande Lago. For­tu­nata­mente non vi furono con­seguen­ze serie per uomi­ni e cose; tut­tavia, mai pri­ma d’al­lo­ra a memo­ria d’uo­mo la neb­bia, che ebbe a can­cel­lare persi­no regate veliche, era sta­ta così fit­ta da oscu­rare la rot­ta nau­ti­ca. Il prob­le­ma del­la neb­bia, che di questi tem­pi autun­nali è di dram­mat­i­ca attual­ità, è sta­to ogget­to di numerosi sum­mit sci­en­tifi­ci mirati al riconosci­men­to di cause e rime­di. Il dot­tor Vin­cen­zo Ces­chi­ni, nel­l’ul­ti­mo con­veg­no di Riva ebbe a sostenere «come la fre­quente pre­sen­za di neb­bia nel­l’Al­to Gar­da pos­sa ess­er attribui­ta a una causa ben pre­cisa, indi­vidu­a­bile nel proces­so di mod­i­fi­cazione cli­mat­i­ca delle acque lacus­tri prodot­ta dal­l’u­ti­liz­zo del sis­tema Sar­ca-Gar­da-Min­cio. I dati van­no stu­diati su basi sci­en­ti­fiche, per­ciò, la Comu­nità ha isti­tu­ito una bor­sa di stu­dio tri­en­nale vol­ta all’anal­isi di cli­ma e bio­cli­ma del Gar­da». Res­ta comunque il fat­to che di un sif­fat­to fenom­e­no neb­bia nes­suno ha un ricor­do, nep­pure i pesca­tori più anziani. In defin­i­ti­va, il dito è pun­ta­to sul sis­tema d’im­briglia­men­to del Sar­ca, «che ver­sa nel Gar­da acque cap­tate sui ghi­ac­ciai tri­den­ti­ni. Il fiume entra nel lago a 6–7 gra­di anziché a 11, come avver­rebbe se scor­resse en plein air. Infat­ti, degli 82 chilometri per­cor­si dal Sar­ca, ben 76 fluis­cono in gal­le­ria, ove le acque non han­no la pos­si­bil­ità di scal­dar­si, come invece accadrebbe all’aperto».