All’ex scuola di via Marzan assieme all’Ulss 22. Ostetrica, corsi, palestra e medici specialisti

Centro per la maternità

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Man­ca solo la data dell’inaugurazione uffi­ciale, ma l’edificio di via Marzan, ex sede dis­tac­ca­ta dell’Istituto sco­las­ti­co Car­lo Anti di Vil­lafran­ca, ha già inizia­to la sua attiv­ità come sede del Cen­tro benessere don­na e di servizi riv­olti al set­tore mater­no — infan­tile. «Il cen­tro è il risul­ta­to del lavoro fat­to dal­la nos­tra ammin­is­trazione con l’Ulss e il dis­tret­to san­i­tario di com­pe­ten­za», spie­ga Cristi­na Bertuc­co, con­sigliere del­e­ga­to ai , «la nos­tra moti­vazione è quel­la di agevolare la popo­lazione, dan­dole servizi sino­ra reperi­bili altrove. Per questo il lavoro con l’Ulss è tutt’altro che con­clu­so; ci piac­erebbe, infat­ti, portare in ques­ta sede anche il con­sul­to­rio: mag­a­ri solo un giorno alla set­ti­mana, ma l’importante è che sia qui». L’ex scuo­la si appres­ta quin­di a diventare «un pic­co­lo polo di spe­cial­isti e servizi per il set­tore mater­no — infan­tile», spie­ga Anto­nio Bor­toli, respon­s­abile del­lo stes­so set­tore dell’Ulss 22. «Qui pos­sono riv­ol­ger­si donne in gravi­dan­za e neo­mamme: tut­ti i giorni è pre­sente un’ostetrica (Lucia Gios, il lunedì sino alle 16.30, dal mart­edì a ven­erdì sino alle 13) disponi­bile in qual­si­asi momen­to per effet­tuare test clin­i­ci ma anche per dare con­sigli e risposte alle molte domande legate alla mater­nità». Attiv­ità di screen­ing per la popo­lazione; cor­si in gravi­dan­za, per mamme e cop­pie; cor­si di preparazione al par­to (dal­la pri­mav­era anche in acqua gra­zie alla con­ven­zione con la pisci­na del Golf hotel Par­adiso); cor­si post-par­tum; palestra per la psi­co­motric­ità; uno stu­dio pluriu­so des­ti­na­to ad accogliere, in momen­ti diver­si, neu­rop­sichi­a­tra, fisi­a­tra ma anche lo spe­cial­ista richiesto da un deter­mi­na­to prob­le­ma: sono tra i servizi già atti­vati nell’edificio di via Marzan. «Servizi», con­tin­ua Bor­toli, «che in prospet­ti­va saran­no ampliati affrontan­do le prob­lem­atiche fem­minili dell’età non gio­vanile, come ad esem­pio quelle legate alla menopausa». Un cen­tro benessere per la don­na, dunque, mam­ma e non, e per le dis­abil­ità psi­co atti­tu­di­nali dei bam­bi­ni, che pos­sono essere svolte in ambi­ente non ospedal­iz­za­to. «In effet­ti», pre­cisa il con­sigliere Bertuc­co, «non riponi­amo in antite­si con l’ambiente ospedaliero; anzi: ci dedichi­amo ad affrontare quelle situ­azioni che emer­gono nel pri­ma e nel dopo i momen­ti dell’ospedalizzazione. Per questo abbi­amo volu­to col­lo­care in ques­ta sede anche i servizi ded­i­cati ai gen­i­tori e bim­bi da 0 a 9 mesi, e fino ai 3 anni». «Ques­ta cit­tadel­la di servizi socio — san­i­tari risponde a pre­cise esi­gen­ze di mamme e gen­i­tori», sot­to­lin­ea Gabriele Bez­zan, respon­s­abile del dis­tret­to 1 del lago dell’Ulss. «È la rispos­ta dis­tret­tuale a un baci­no di cir­ca 35mila uten­ti, pren­den­do come rifer­i­men­to i dati del­la guardia med­ica». «È una realtà pari a quel­la di un paese medio — grande. Fornire quin­di certe strut­ture non è un option­al, ma la rispos­ta a una neces­sità, che è ancor più grande se si pen­sa ai prob­le­mi causati dal­la nei mesi estivi e che ren­dono dif­fi­cile il rag­giun­gere altre local­ità dove trovare questi servizi».

Parole chiave: