Inaugurata l’esposizione gardesana, che resterà aperta fino al 29 maggio, prima di andare a Roma. A palazzo Callas la mostra delle foto di Dino Jarach, scattate sui «set-western»

C’era una volta… Sergio Leone

17/04/2005 in Mostre
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Di Luca Delpozzo

«Gli artisti rap­p­re­sen­tano oceani infini­ti di rara bellez­za». La frase, det­ta anni fa da Papa Gio­van­ni Pao­lo II, è sta­ta ripresa ieri pomerig­gio da Michele Nocera al taglio del nas­tro del­la mostra su Ser­gio Leone nelle immag­i­ni di Dino Jarach, in omag­gio a questi due stra­or­di­nari per­son­ag­gi del cin­e­ma e del­la , acco­mu­nati in un per­cor­so di oltre 90 fotografie, in rig­oroso bian­co e nero, esposte nelle due sale di Palaz­zo Callas a Sirmione. Pri­ma dell’inaugurazione, alla pre­sen­za dei cura­tori Michele Nocera e Daniel Jarach (figlio di Dino), del­lo sceneg­gia­tore e cos­tu­mista Car­lo Leva (ha col­lab­o­ra­to con i più gran­di reg­isti dal neo­re­al­is­mo fino agli ulti­mi anni), del sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari e di altre per­son­al­ità, c’era sta­to un dibat­ti­to al sul fenom­e­no-west­ern ital­iano, con e numerosi gior­nal­isti del­la stam­pa spe­cial­iz­za­ta. «La mostra di Sirmione – ha det­to il figlio di Jarach – pro­pone una serie di fotografie trat­te dagli archivi di mio padre, scat­tate sul set del film «C’era una vol­ta il West», mai uscite pri­ma d’ora. Dopo Sirmione, che ha fat­to da bat­tistra­da, la rasseg­na andrà a Roma. Inten­do poi por­tar­la anche alla Mostra del Cin­e­ma di Cannes, per cel­e­brare la figu­ra di Ser­gio Leone». Che la mostra sia des­ti­na­ta al suc­ces­so lo si è vis­to già ieri, quan­do palaz­zo Callas si è ben presto gremi­to di vis­i­ta­tori, incan­tati dalle foto di Jarach e incu­riosi­ti dai proi­et­tori, dalle cinep­rese, dalle selle, dalle armi appartenute agli artisti ed allo stes­so reg­ista in quel west­ern magis­trale che seg­nò la con­sacrazione defin­i­ti­va del reg­ista romano. Così ricor­da Leone un altro uomo di cin­e­ma, Car­lo Leva. «Ho lavo­ra­to con lui in tut­ti i west­ern, ma ancor pri­ma in «Sodoma e Gomor­ra», è sta­to geniale e per for­tu­na ora Sirmione gli ha ded­i­ca­to una mostra: gius­to così». Leva ha col­lab­o­ra­to anche con Mataraz­zo (cele­bri i suoi film con Amedeo Naz­zari e Yvonne San­son), Felli­ni, Dino Risi, Steno e, da ulti­mo, con Dario Argen­to. Una novità di ques­ta mostra (che resterà aper­ta fino al 29 mag­gio dalle ore 15 alle 19, fes­tivi anche al mat­ti­no dalle 10 alle 12, ingres­so gra­tu­ito) è rap­p­re­sen­ta­ta dal­lo spazio mul­ti­me­di­ale in cui ven­gono proi­et­tati in con­ti­nu­ità sequen­ze di film di Leone, con con­tribu­ti di crit­i­ci cin­e­matografi­ci. Affasci­nante, comunque, res­ta la sequela di foto di Dino Jarach scat­tate con la sua insep­a­ra­bile Nikon. Ne escono i per­son­ag­gi di Hen­ry Fon­da, Jason Robards, Clau­dia Car­di­nale, affasci­nante forse ancor di più di quan­to lo fos­se già sta­ta da gio­vanis­si­ma nel «Gat­topar­do».

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