Completato il ripristino del molo grazie all’intervento del Genio civile: Navigarda sta studiando il servizio

Cisano riconquista il suo attracco. I battelli mancavano da 30 anni

17/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Dopo 30 anni i bat­tel­li del­la torner­an­no ad attrac­care al molo di Cisano. Una grande novità per la frazione di , che così potrà tornare ad usufruire di un servizio vitale per cit­ta­di­ni e tur­isti. Un servizio che l’amministrazione comu­nale con­sid­er­a­va di ril­e­van­za strate­gi­ca, tan­to da aver atti­va­to gli organ­is­mi com­pe­ten­ti per rag­giun­gere l’obiettivo. È così che il Genio Civile ha inser­i­to nel cal­en­dario dei lavori di manuten­zione dei por­ti del di quest’anno anche l’intervento di ripristi­no del molo di Cisano.Da qualche giorno sono fini­ti infat­ti i lavori di rimes­sa a nuo­vo dell’attracco: sono sta­ti rimossi i pali vec­chi di decen­ni e non più nec­es­sari alle oper­azioni di attrac­co e sono sta­ti posizionati otto nuovi pali. È sta­ta anche cam­bi­a­ta la trave di bor­do che col­le­ga­va i due pali di tes­ta e sono state posizion­ate ai lati due nuove bricole, cioè due nuclei di tre pali che regolano le manovre dei bat­tel­li. Lavori con­cor­dati dall’amministrazione comu­nale con il Genio Civile e la Nav­i­gar­da, come attes­ta la let­tera di comu­ni­cazione spedi­ta ieri dal Comune alla Ges­tione gov­er­na­ti­va laghi, all’Ispettorato di Por­to e al Genio Civile, nel­la quale viene rib­a­di­ta la neces­sità del­la riat­ti­vazione del­la fer­ma­ta dei bat­tel­li a Cisano. La let­tera dice: «Si rib­adisce quan­to con­corda­to nel­la riu­nione del 2 agos­to nel­la sede del comune di Bar­dolino, in mer­i­to all’opportunità di ripristinare lo sca­lo. A tale propos­i­to si infor­ma che il Genio Civile ha già provve­du­to a real­iz­zare le opere che con­sentono la ria­per­tu­ra e per­tan­to la direzione del­la Nav­i­gar­da è pre­ga­ta di porre in essere quan­to nec­es­sario per l’attivazione del servizio, a par­tire dal prossi­mo eser­cizio, che ques­ta ammin­is­trazione con­sid­era di notev­ole importanza».Dalla Nav­i­gar­da la rispos­ta è affer­ma­ti­va, il diret­tore Mar­cel­lo Cop­po­la spie­ga: «Aspet­ti­amo la comu­ni­cazione uffi­ciale di ripristi­no del molo. Se lo sca­lo sarà agi­bile, siamo disponi­bili alla ria­per­tu­ra dell’attracco. Non abbi­amo anco­ra stu­di­a­to la for­mu­la del servizio, vedremo in che for­ma, se facolta­ti­va, fis­sa o a chia­ma­ta. Dob­bi­amo val­utare quali corse even­tual­mente atti­vare, se quel­la cir­co­lare del per­cor­so bas­so lago o altre. Cer­ta­mente quan­do avre­mo stu­di­a­to il piano delle corse, ver­ran­no sta­bil­i­ti gli orari delle fer­mate e una vol­ta stam­pati saran­no quel­li definitivi».Un risul­ta­to accolto dai cit­ta­di­ni di Cisano con grande entu­si­as­mo, anche per­ché era­no anni che sol­lecita­vano la ria­per­tu­ra del servizio, giac­chè con­sid­er­a­vano la sopres­sione del­la fer­ma­ta come una penal­iz­zazione del­la frazione nell’offerta tur­is­ti­ca. rCon il capi­to­lo di finanzi­a­men­to regionale sui lavori di manuten­zione ai por­ti, come spie­ga il vicesin­da­co Adeli­no Avanzi­ni, oltre al ripristi­no del molo di Cisano, il Genio Civile ha ese­gui­to anche un altro impor­tante inter­ven­to al por­to di Bar­dolino. È sta­to cre­ato con l’infissione di tre pali, all’interno del molo fora­neo, sul lato pun­ta Mirabel­lo, l’attracco per l’imbarcazione di 14 metri che a breve sarà data in dotazione al dis­tac­ca­men­to di Bar­dolino dei vig­ili del fuo­co. Per creare l’attracco adat­to all’imbarcazione di soc­cor­so si è reso nec­es­sario lo sposta­men­to dell’ormeggio delle barche che sono attrac­cate in quel pun­to, così sono sta­ti posizionati quat­tro pali nel­la postazione oppos­ta, a ridos­so del­la banchi­na a ter­ra, per creare l’ormeggio delle barche che saran­no spostate. Sono sta­ti poi anche sos­ti­tu­iti i pali di seg­nalazione delle due boc­che di por­to, dunque anche il por­to del capolu­o­go è sta­to ammod­er­na­to per accogliere l’imbarcazione dei vig­ili del fuo­co, che potran­no così inter­venire via acqua nelle situ­azioni di emergenza.

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