Dopo la bagarre in consiglio comunale, continuano le critiche su ruolo e rappresentatività degli organismi. Le opposizioni: «Che fine hanno fatto le proposte per l’autonomia di Rivoltella?»

Consulta delle frazioni, è battaglia

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«La voce dei cit­ta­di­ni è una risor­sa preziosa poer l’am­min­is­trazione, dai il tuo con­trib­u­to». E’ lo slo­gan con cui il comune di Desen­zano ha da tem­po dato il via alla nasci­ta delle con­sulte popo­lari che, sec­on­do lo statu­to, sono tre. Nel­l’ul­ti­mo con­siglio comu­nale, le modal­ità di nom­i­na dei tredi­ci com­po­nen­ti del­la pri­ma con­sul­ta — quel­la com­pe­tente per i temi del­la parte­ci­pazione popo­lare e del decen­tra­men­to infra­co­mu­nale — ha però soll­e­va­to un ves­paio di polemiche ed addirit­tura l’ab­ban­dono in mas­sa delle mino­ranze di cen­trode­stra dal­l’aula. «Una con­sul­ta che si riu­nisce una vol­ta all’an­no e i cui ter­mi­ni di aper­tu­ra per le can­di­da­ture sono sta­ti ria­per­ti per­ché non si trova­vano rap­p­re­sen­tan­ti, inoltre un rego­la­men­to di votazione che non garan­tisce la pre­sen­za dei rap­p­re­sen­tan­ti di mino­ran­za: per queste ragioni abbi­amo abban­do­na­to l’aula e siamo net­ta­mente con­trari a ques­ta con­sul­ta», tuona Emanuele Gius­tac­chi­ni, capogrup­po di Forza Italia a palaz­zo Bagat­ta. «E non è fini­ta, per­ché il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za ci deve spie­gare per­ché ha affida­to una con­sulen­za ad un noto pro­fes­sion­ista che cos­ta alle casse comu­nali qua­si 27 mila euro per pre­dis­porre gli atti rel­a­tivi all’in­tro­duzione di ele­men­ti di autono­mia ammin­is­tra­ti­va per Riv­oltel­la. Dopo 20 mesi da quel­l’in­car­i­co — aggiunge Gius­tac­chi­ni — non vedi­amo introdot­to alcun ele­men­to inno­v­a­ti­vo per la frazione, nonos­tante le promesse fat­te in cam­pagna elet­torale dal sin­da­co. Altro che munic­i­pal­ità! Sarebbe sta­to meglio, infine, che il rego­la­men­to delle con­sulte fos­se sta­to mes­so a pun­to dal per­son­ale comu­nale cer­ta­mente bene a conoscen­za del­la realtà ter­ri­to­ri­ale di Desen­zano». Da parte sua la giun­ta repli­ca che, invece, il proces­so di rifor­ma va avan­ti e che non ci sono state irre­go­lar­ità. La con­sul­ta per­ma­nente sui prob­le­mi del­la parte­ci­pazione popo­lare e del decen­tra­men­to si com­pone di 13 mem­bri, così dis­tribuiti: 4 di Desen­zano, 4 di Riv­oltel­la-Mon­tonale, 2 di S. Mar­ti­no del­la Battaglia, 2 del­la Per­la-Le Grezze e 1 di S. Pietro-Cen­te­naro e Vac­caro­lo. Ques­ta con­sul­ta, al pari delle altre due, può «esprimere pareri e pro­poste su richi­es­ta degli organi del Comune ovvero di pro­pria iniza­ti­va. Pos­sono inter­venire for­mu­lan­do pro­poste di ges­tione dei servizi comu­nali, con par­ti­co­lare riguar­do al ruo­lo degli uten­ti dei servizi medes­i­mi». Una vol­ta all’an­no il pres­i­dente del­la con­sul­ta (ver­rà elet­to tra breve fra i com­po­nen­ti) riferirà all’am­min­is­trazione, in par­ti­co­lare al sin­da­co ed alla giun­ta. Con queste con­sulte l’am­min­is­trazione ha volu­to avviare un dial­o­go più stret­to con i cit­ta­di­ni ma, soprat­tut­to, per ricev­erne indi­cazioni e sug­ger­i­men­ti per una migliore dis­tribuzione dei servizi sul ter­ri­to­rio. Una vol­ta inse­di­ate le con­sulte avran­no l’op­por­tu­nità di far dis­cutere i pro­pri doc­u­men­ti in con­siglio comu­nale, men­tre al ter­mine del­la riu­nione gen­erale può essere approva­ta la des­ti­nazione delle risorse asseg­nate alle con­sulte dal bilan­cio pre­ven­ti­vo del Comune. Tra un anno si potrà dare la pri­ma pagella.