A Gargnanoarrivanomeno stranieririspettoall’anno scorsoGardesanaaffollata e pococurata, diconoi sindaci

Da Maderno a Limoneil ritorno dei tedeschi

10/04/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

«Abbi­amo inizia­to a vedere un po’ di gente a par­tire dal giovedì pri­ma di Pasqua» ave­va det­to il ben­z­i­naio del­la Erg di Gargnano. Ed, effet­ti­va­mente, per le strade del­l’al­to lago, in questi giorni attorno alla fes­tiv­ità di Pasqua, di vet­ture e di moto se ne sono viste davvero tante. Accom­pa­g­nate da un nugo­lo di bici­clette, specie nei trat­ti col­li­nari dei vari entroterra.Domenica pomerig­gio i parcheg­gi era­no stra­col­mi in ogni cen­tro abi­ta­to. Impos­si­bile las­cia­re la vet­tura a Riva del Gar­da. Chi ha prova­to a por­tar­si nel­la cit­tad­i­na del­l’al­to lago per vedere un po’ di negozi, ha dovu­to pros­eguire qua­si fino a Tor­bole, per poi las­cia­re perdere.Pieno di auto anche nel­la peniso­la di Cam­pi­one, tut­to­ra in rifaci­men­to, con la piazzetta col­ma di gente. Qualche vet­tura anche nel­l’area adibi­ta a parcheg­gio pri­va­to, in prossim­ità di palaz­zo Arche­t­ti, dove per due ore di sos­ta il cos­to è di tre euro, con scon­to per chi arri­va alle cinque dopo pran­zo e si fer­ma per 40 minu­ti: due euro.Camillo Bianchi, del­l’al­ber­go Barta­bel di Gargnano, non definisce ques­ta Pasqua tra le migliori, e con­fer­ma che il flus­so tur­is­ti­co lo si è nota­to solo nel­l’im­me­di­atez­za delle fes­tiv­ità, «men­tre un tem­po iniziava­mo a lavo­rare dal­la domeni­ca prece­dente la Pasqua. Buona la richi­es­ta del ris­torante, meno bril­lante quel­la delle camere, ma a abbi­amo lavo­ra­to qua­si come a Pasqua». La clien­tela? «Pochi gli stranieri, rispet­to al pas­sato. Però so che almeno le chiese han­no fat­to il pieno, per­ché lì l’en­tra­ta è gra­tui­ta», chi­ude con una battuta.Le strade provin­ciali di Tremo­sine, Tig­nale e Mon­te­gargnano (quest’ul­ti­ma con pros­e­cuzione ver­so la Valvesti­no) sono state appan­nag­gio di auto e soprat­tut­to di moto, sovente alla ricer­ca di emozioni for­ti, non­cu­ran­ti del resto del traffico.La Garde­sana? Traf­fi­ca­ta come sem­pre, e con residui di incu­ria, come denun­ci­a­to nei giorni scor­si da alcu­ni sin­daci altog­a­rde­sani. Code già nel­la mat­ti­na­ta di Pasqua, code ieri dal tar­do pomerig­gio per il rien­tro ver­so la cit­tà. Ma non solo erbac­ce e cespugli a fare la loro figu­ra poco cari­na: qual­cuno ha seg­nala­to che in una delle «finestre» del­la gal­le­ria pri­ma del biv­io di Tig­nale (per chi viag­gia in direzione da Salò ver­so Riva) si può anco­ra vedere un san­da­lo da uomo, che era sta­to per­so in un inci­dente stradale nel luglio 2005.Circola mag­giore ottimis­mo a Tremo­sine, dicono alla Pro loco, anche se qualche cam­era non è sta­ta occu­pa­ta. Qui sono sta­ti soprat­tut­to gli stranieri a fare la parte del leone, tedeschi in tes­ta, men­tre quest’an­no sono anco­ra alla fines­tra gli ingle­si che invece, lo scor­so anno, era­no pre­sen­ti in buon numero. La gente del pos­to si è, invece, diver­ti­ta nel pomerid­i­ano gio­co del­lo «Sci­apì», radunan­dosi in frotte per una sor­ta di battaglia che vede­va cias­cuno impugnare un uovo per far­lo urtare con­tro un altro. Vince­va chi rompe­va …le uova dell’avversario.A Mader­no, Toscolano e Limone gli alber­ga­tori han­no lavo­ra­to bene tut­ta la set­ti­mana, e non solo a ridos­so di domeni­ca e lunedì. La novità migliore è con­sis­ti­ta soprat­tut­to nel ritorno dei tedeschi, che si sono pre­sen­tati in numero mas­s­ic­cio sul­l’al­to lago e che si sono fer­mati più giorni. Buona anche la pre­sen­za ital­iana, ridot­ta però a vacanze più bre­vi. Davvero impres­sio­n­ante, infine, il fiume di gente che ha attra­ver­sato Limone.

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