Dopo l’oro il bronzo a Cracovia per il “trapiantato” Dorizzi

23/08/2014 in Atletica, Attualità
Di Sergio Bazerla

Daniele Dorizzi dopo la medaglia d’oro nei cinquemi­la metri ne con­quista un’al­tra. Ha taglia­to il tra­guar­do die 1500 metri con­qui­s­tan­do il ter­zo pos­to e guadag­nan­dosi la medaglia di bron­zo nel­la VIII^ edi­zione dei giochi europei per trapi­antati e dial­iz­za­ti che si  con­cludono a Cra­covia, in Polo­nia, saba­to 23 agos­to.

Ed è pro­prio il caso di dire che la cit­tà che ha vis­to per molti anni il car­di­nale Karol Woyti­la gui­da del­la chiesa polac­ca, oggi san­to, ha por­ta­to una grande for­tu­na al pres­i­dente del sodal­izio sporti­vo de Le Sgal­mare di Colà.

Cra­covia, sede dei giochi europei, è sta­ta davvero una cit­tà portafor­tu­na per me- spie­ga al tele­fono anco­ra emozion­a­to Daniele Dorizzi — per­ché mi ha aiu­ta­to, per così dire, a com­piere davvero due gran­di imp­rese per me. Ho subito un trapianto e due inter­ven­ti impor­tan­ti, ma non ho mai mol­la­to la pre­sa. Lo sport mi è sem­pre sta­to d’aiu­to. E questi risul­tati e queste due medaglie mi dimostra­no sem­pre di più che non ho sper­a­to e ded­i­ca­to molto del mio tem­po invano.”

Sono 11 gli atleti del­l’As­so­ci­azione Nazionale Emodi­al­iz­za­ti, Dial­isi e Trapianto, accom­pa­g­nati da 7 tec­ni­ci che por­tano in alto i col­ori nazion­ali. Fan­no parte del nutri­to stuo­lo di atleti e sportivi che nonos­tante malat­tie, trapi­anti, vicis­si­tu­di­ni san­i­tarie di ogni tipo, gra­zie allo sport han­no ripreso a vivere con dig­nità e con nor­mal­ità. I risul­tati fino ad oggi ottenu­ti a Cra­covia ne sono una evi­dente dimostrazione.

Daniele sta com­pi­en­do una gran­dis­si­ma impre­sa sporti­va oltre umana — sot­to­lin­ea Dami­ano Bergami­ni, capogrup­po di mino­ran­za in con­siglio comu­nale — ed è davvero un orgoglio per tut­ti noi di Colà e di Lazise. A pochi atleti riescono le doppi­ette. Per lui è un riscat­to umano for­tis­si­mo! I miei com­pli­men­ti più sin­ceri.”

Tut­ta Colà è in fes­ta per queste due gran­dis­sime vit­to­rie di Daniele Dorizzi — spie­ga il pres­i­dente di Gens Clau­dia Gior­gio Mon­tre­sor — per­ché davvero riscat­tano sul piano umano una per­sona molto prova­ta dal­la malat­tia. Lui ci ha sem­pre cre­du­to. E i risul­tati gli dan­no davvero ragione. Un for­tis­si­mo abbrac­cio da parte di tut­ti noi.”

Ser­gio Baz­er­la