Montichiari e Brescia in corsa

Due centri fiera e niente alleanze. Almeno per ora

11/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
f.d.c.

Le due fiere provin­ciali che possiedono marchi di rilie­vo, anche di por­ta­ta inter­nazionale, ovvero quelle di Bres­cia e Mon­tichiari, col­lab­o­ra­no o si fan­no con­cor­ren­za? E’ una doman­da che a Mon­tichiari molti cit­ta­di­ni e grup­pi politi­ci si stan­no facen­do da tem­po, e con pre­oc­cu­pazione. Pre­oc­cu­pazione aumen­ta­ta dalle notizie fil­trate su una trat­ta­ti­va in cor­so tra Comune di Mon­tichiari e Staff ser­vice (di Bres­cia) per l’acquisizione dei marchi fieris­ti­ci di quest’ultima (Ali­ment, Muap, ExpoArte, Samar­can­da, Rasseg­na anti­quar­ia, Dishow). Un pas­sag­gio pen­sato in vista del­la nasci­ta di una nuo­va soci­età, nel­la quale lo stes­so Comune deter­rebbe il 51 per cen­to del pac­chet­to. Demo­c­ra­ti­ci di sin­is­tra e Margheri­ta, attra­ver­so i capi­grup­po Rena­to Barat­ti e Felice Garzetti, han­no dif­fu­so un comu­ni­ca­to nel quale dichiara­no di non essere «pregiudizial­mente con­trari a nes­sun inter­ven­to di svilup­po del Cen­tro fiera, purché ciò avven­ga nel­la prospet­ti­va di cresci­ta in pat­ner­ship con altri poli fieris­ti­ci, e in par­ti­co­lare con quel­lo di Bres­cia». In prat­i­ca, invi­tano la soci­età Cen­tro fiera spa (80 per cen­to del Comune e 20 del­la Provin­cia, men­tre la strut­tura espos­i­ti­va vede come uni­co pro­pri­etario il Munici­pio) ad accel­er­are la trat­ta­ti­va in cor­so con , la nuo­va strut­tura cit­tad­i­na che in dicem­bre ave­va pre­sen­ta­to un doc­u­men­to pro­gram­mati­co pre­ciso: «Nell’interesse del sis­tema eco­nom­i­co e pro­dut­ti­vo bres­ciano — si era det­to in quel­la occa­sione — è oppor­tuno indi­vid­uare obi­et­tivi comu­ni ai due poli fieris­ti­ci, con l’obiettivo di definire un prog­et­to di inte­grazione fra gli stes­si sfrut­tan­do la con­ti­gu­i­tà geografi­ca e le pecu­liar­ità com­ple­men­tari». Una dichiarazione di inten­ti rispet­to alla quale da Mon­tichiari non è anco­ra arriva­ta una rispos­ta defin­i­ti­va. «I nos­tri com­mer­cial­isti stan­no val­u­tan­do le due ques­tioni — dice il sin­da­co Gianan­to­nio Rosa -, nul­la è anco­ra deciso, se non lo svilup­po strut­turale del­la cit­tadel­la fieris­ti­ca gra­zie ai fon­di region­ali». Forse la Cen­tro fiera spa vuole agire da sola? «Si abban­doni la log­i­ca autoref­eren­ziale che ha carat­ter­iz­za­to la recente polit­i­ca del Cen­tro fiera del Gar­da — invi­tano Barat­ti e Garzetti -: le uniche prospet­tive serie di svilup­po sono in pat­ner­ship, e solo così la strut­tura di Mon­tichiari potrà affrontare le sfide in cam­po fieris­ti­co che la atten­dono nell’immediato futuro». Ds e Margheri­ta han­no anche un’altra pre­oc­cu­pazione: «Da dove pos­sano arrivare le risorse eco­nomiche, ben 3 mil­ioni di euro, per l’acquisizione dei marchi, dato che la Pat­ri­mo­ni­ale Cen­tro fiera è costret­ta alla ven­di­ta di un ter­zo del pro­prio pat­ri­mo­nio azionario per finanziare il prog­et­to di ampli­a­men­to già avvi­a­to?». Intan­to, Brix­ia Expo e han­no vara­to il pro­gram­ma per il 2005 sen­za alcu­na con­cor­dan­za; sen­za obi­et­tivi comu­ni. Anzi, risul­ta che «Pul­chra eccle­sia» (la fiera del sacro) è pas­sa­ta da Mon­tichiari a Bres­cia sen­za nes­sun accor­do, e che la fiera agri­co­la di Mon­tichiari e quel­la cit­tad­i­na dell’edilizia, per fare altri esem­pi, si sovrap­pon­gono (dal 3 feb­braio), men­tre altre anco­ra sono pre­viste, con nomi diver­si, in entrambe le strut­ture e si faran­no concorrenza.